17 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Luce solare e depressione

Ti svegli presto o tardi al mattino? A seconda dell’ora rischi più o meno la depressione

L’ora in cui ti svegli al mattino potrebbe aumentare o diminuire il rischio depressione. Ecco perché

L'ora in cui ti svegli riduce o meno il rischio di depressione
L'ora in cui ti svegli riduce o meno il rischio di depressione Shutterstock

Ci sono persone che, proprio come i gufi, amano fare le ore piccole la notte ma poi svegliarsi la mattina è per loro un dramma. Altri che, al contrario, non starebbero mai in piedi troppo a lungo la sera, ma la mattina sono belli pimpanti e pronti a iniziare un nuovo giorno. La differenza tra i due gruppi di persone non risiede, però, solo nelle proprie abitudini ma anche nel rischio di incappare in episodi depressivi. Ecco chi è meno incline alle fluttuazioni dell’umore.

Meno pensieri deprimenti
Secondo uno studio condotto da un team internazionale di scienziati composto dai ricercatori dell’Università del Colorado Boulder e del Brigham and Women’s Hospital di Boston, le donne che si alzano presto alla mattina riducono vistosamente il rischio di assistere a pensieri tristi e deprimenti. Quindi la mattina non ha solo l’oro in bocca, ma anche un’elevata dose di buonumore.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, gli studiosi hanno analizzato oltre trentamila persone di sesso femminile dell’età media di 55 anni. Lo studio, della durata di 4 anni, ha quindi messo in evidenza come le persone che svegliavano presto la mattina difficilmente divenivano vittime del male oscuro: la depressione. Al momento dell’inizio dello studio – nel 2009 – nessuno dei volontari era affetto da depressione. Il 37% di loro era mattiniero, il 53% era considerato intermedio e il 10% un vero e proprio nottambulo.

Perché accade?
Probabilmente vi starete chiedendo qual è il motivo per cui alzarsi presto la mattina ci proteggerebbe dai pensieri deprimenti e fluttuazioni eccessive dell’umore. Una risposta sembrano darcela gli scienziati, i quali ritengono che i benefici deriverebbero soprattutto dall’esposizione alla luce del sole. Quest’ultima, infatti, sappiamo svolgere un importante ruolo sul nostro modo di vedere le cose e di affrontare la vita. Tutti sappiamo che un episodio negativo in una giornata buia e grigia non viene affrontato allo stesso modo di una giornata di sole. Ciò significa che la luce influenza il nostro umore, spesso grazie a un’alterazione ormonale.

Diminuzione del rischio
Gli scienziati hanno scoperto che il rischio di depressione – in chi si alza presto la mattina – si riduce dal 12 al 27%, rispetto a chi si alza un po’ più tardi. Ma non solo: generalmente chi si sveglia presto ha anche meno desiderio di fumare e di seguire comportamenti volti a uno stile di vita poco sano. I risultati hanno anche evidenziato, a termine studio, 2.581 casi di depressione, 290 dei quali appartenenti alla categoria dei nottambuli.

Effetti del cronotipo
Secondo gli scienziati, dunque, a seconda del gruppo del cronotipo al quale appartieni rischi più o meno la depressione. «Quando e quanta luce si ottiene influenza anche il cronotipo, e l'esposizione alla luce influenza anche il rischio di depressione. Districare il contributo dei modelli di luce e della genetica sul legame tra cronotipo e rischio di depressione sarà un importante passo da svolgere successivamente», spiega l’autrice dello studio Céline Vetter.

Non tutti i nottambuli sviluppano depressione
Gli scienziati ci tengono a sottolineare che non tutti i nottambuli rischiano la depressione. «Sì, il cronotipo è rilevante quando si tratta di depressione, ma è un piccolo effetto», spiega Vetter, ricordando che si può ridurre al minimo il rischio depressione, mettendoci solo un poco di impegno: «cerca di dormire a sufficienza, fai esercizio fisico, trascorri del tempo all'aria aperta, oscura le luci di notte e cercare di ottenere la maggior quantità di luce possibile», conclude Vetter. Ricordiamo, infine, che già studi precedenti avevano collegato la quantità di luce solare alla salute mentale a causa del maggior rilascio di serotonina che si avrebbe proprio durante l’esposizione. Alti livelli di tale ormone sono, infatti, direttamente collegati al buon umore e alla serenità.