24 settembre 2021
Aggiornato 02:30
Rimedi per la sindrome dell’occhio secco

Sindrome dell’occhio secco: arriva il farmaco che attiva le lacrime

Un farmaco totalmente innovativo che non va utilizzato né nell’occhio né per via orale ma ha una somministrazione unica al mondo

La sindrome dell’occhio secco è un disturbo che si presenta sempre con maggior frequenza negli ultimi anni. Colpa, in parte, dell’uso smodato di computer, smartphone e tablet che promuovono l’ipolacrimia, ovvero una ridotta produzione di lacrime. Il problema si può manifestare in tanti modi diversi. Per esempio, si può accusare bruciore, si può avere un’anomala sensazione di fastidio alla luce, si può avere difficoltà nell’apertura delle palpebre – specie al risveglio – e la sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio. Per tutte queste persone, però, sembra arrivare in soccorso un nuovo medicinale in grado di riattivare le lacrime. Ecco di cosa si tratta.

Sindrome del dry eye
La sindrome del dry eye o dell’occhio secco è una condizione tutt’altro che rara. Ne soffre circa il 25% percento della popolazione italiana e ben 344 milioni di persone in tutto il mondo. Ne esistono, però, di due tipi: la primaria e la secondaria. Quest’ultima, generalmente più frequente, è causata da patologie acute come congiuntiviti o blefariti, dall’uso di lenti a contatto o alcuni tipi di colliri, dai dispositivi elettronici e da alcuni tipi di farmaci. Al contrario, la primaria, è conseguenza di malattie croniche o autoimmuni come, per esempio, il lupus, l’artrite reumatoide, la sclerodermia e la sindrome di Sjögren.

Il farmaco che attiva le lacrime
Un nuovo farmaco realizzato con un neurosteroide, potrebbe finalmente dire addio alla sindrome dell’occhio secco. Esso, infatti, attiva la segnalazione neurale senza dover applicare le gocce all’interno dell’occhio. La somministrazione, infatti, è totalmente innovativa ed è rappresentata dall’applicazione di un gel sulla parte frontale del viso.

Realizzato grazie a una collaborazione
Il farmaco potrà essere a disposizione di tutti grazie alla collaborazione con Sifi, leader italiano nello sviluppo di soluzioni terapeutiche per trattare le patologie oculari, e Glia Llc, società di sviluppo farmaceutico di Boston. Il prodotto è già arrivato alla fase II di studio ed è stato in grado di dimostrare come si possano eliminare in maniera significativa sia la secchezza che la sensazione di sabbia negli occhi. Dai risultati ottenuti dallo studio è stato possibile mostrare come pochi minuti dopo l’applicazione, la secrezione lacrimale sia aumentata nel 95% dei pazienti che hanno utilizzato il farmaco.

I consigli per ridurre al minimo i sintomi
Per ridurre al minimo la sintomatologia bisogna seguire alcuni piccoli accorgimenti. Il primo è quello di bere molto durante il giorno e il secondo è quello di umidificare il più possibile l’occhio con appositi colliri se si soggiorna in ambienti ventilati, asciutti o eccessivamente riscaldati. Per la stessa ragione è importante mantenere un buon grado di umidità nelle stanze della propria casa. Infine, bisogna porre attenzione – durante l’uso dei dispositivi elettronici – che l’ammiccamento sia abbastanza frequente e non ridotto.