27 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Immunoterapia oncologica

Tumore al seno curato con le cellule della stessa paziente: traguardo senza precedenti

La prima paziente affetta da cancro al seno in stadio avanzato che è stata curata con le sue stesse cellule. Dopo due anni è ancora totalmente libera dalla malattia

La prima donna curata con l'immunoterapia a cellule T
La prima donna curata con l'immunoterapia a cellule T ( Shutterstock )

Arrivano nuove speranze di cure anche per tutte le persone affette da cancro al seno metastatizzato. Un nuovo studio, infatti, ha mostrato come sia possibile utilizzare le cellule immunitarie della stessa paziente per affrontare una delle malattie più aggressive - e potenzialmente fatali – della nostra epoca. La ricerca ha avuto esito positivo ed è stata condotta dal team coordinato da Steven Rosenberg del National Institutes of Health di Bethesda (Maryland). Ecco tutti i dettagli di questo incredibile intervento.

Linfociti contro i tumori
Oggi sappiamo che il cancro riesce in qualche modo ad aggirare il nostro sistema immunitario, spegnendo i segnali di allarme che ci occorrerebbero per combatterlo e star meglio. Non a caso, da un po’ di tempo a questa parte, nei protocolli sanitari viene utilizzata un’arma terapeutica molto più efficiente della chemioterapia. Stiamo parlando dell’immunoterapia, branca medica che ha salvato centinaia di migliaia di persone dal cancro. Anch’essa, però, è ancora molto limitata. Eccetto che nelle forme terapeutiche innovative, le quali vengono realizzate su misura del paziente. In questo caso i linfociti T della donna, manipolati in un certo modo, hanno eliminato completamente il tumore e le metastasi offrendole la possibilità di essere curata laddove tutte le altre terapie disponibili al momento avevano fallito.

Libera da malattia
Il test è stata eseguito due anni fa e ora la paziente è ancora completamente libera dalla malattia. Al momento è la prima e unica applicazione eseguita con successo dell’immunoterapia a cellule T condotta su una paziente affetta da cancro al seno in stadio avanzato. E anche se, purtroppo, molte persone sono ancora costrette a eseguire cure devastanti come la chemioterapia, tutti i medici sono d’accordo sul fatto che la nuova frontiera della cura contro il cancro sia rappresentata dalla nuova immunoterapia.

Come si sconfiggono i tumori
A oggi, l’immunoterapia ci offre due approcci veramente efficaci per combattere il cancro. Il primo permette di attivare le cellule immunitarie del paziente attraverso l’uso di anticorpi specifici, mentre il secondo sfrutta direttamente le cellule immunitarie della paziente. Questa è, chiaramente, la strategia migliore. In pratica il medico effettua un piccolo prelievo di sangue e isola i linfociti della paziente. A questo punto gli esperti selezionano solo le cellule difensive che sono in grado di combattere il tumore. Queste vengono poi coltivate in laboratorio e re-iniettate nell’organismo della persona malata. Da ciò si evince quanto questa cura sia nettamente più personalizzata della precedente - che potrebbe anche fallire perché non adeguata al paziente.

Pazienti incurabili
La tecnica personalizzata ha permesso di salvare una donna con cancro al seno in stadio avanzato laddove le cure immunoterapie normali non avevano ottenuto alcun successo. L’immunoterapia tradizionale, infatti, ha un tasso di successo che si aggira intorno al 20-40%. Va da sé che cucire la terapia addosso al paziente, usando i suoi stessi linfociti, è una strategia decisamente migliore. Non a caso gli esperti ritengono che la terapia cellulare offra tantissime possibilità per molte altre pazienti affette da cancro al seno. Purtroppo, però, per tutto questo sarà necessario terminare le sperimentazioni sull’essere umano. Quindi molte donne saranno ancora costrette a eseguire le terapie di ruotine prima dell’arrivo di cure che – come questa – sono decisamente più innovative e meno devastanti.