14 giugno 2021
Aggiornato 11:00
Salute e integratori

Integratori multivitaminici e minerali sono inutili nel prevenire le malattie

Uno studio mostra che l’uso di integratori di vitamine e minerali non riduce il rischio di malattie cardiovascolari, ictus, infarto e morte prematura. In sostanza, è inutile assumerli

CANADA – Molte persone usano assumere integratori alimentari di vitamine e minerali per sopperire a mancanze che, invece, andrebbero colmate con un’alimentazione corretta. Spesso poi si assumono integratori perché convinti che ‘quella vitamina o Sale minerale in più’ possa aiutare a prevenire certe malattie. Ma, secondo un nuovo studio canadese, quando si tratta di prevenire le malattie cardiovascolari, l’infarto, l’ictus o la morte prematura in generale, è inutile spendere soldi in integratori.

Multivitaminici e company
Gli scienziati del St. Michael’s Hospital e dell’Università di Toronto hanno condotto una vasta revisione sistematica di tutti gli studi a tema randomizzati e controllati, e i dati relativi, che coprono un periodo di tempo che va da gennaio 2012 a ottobre 2017. I risultati, pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology, hanno rivelato che i supplementi multivitaminici, di vitamina D, calcio e vitamina C non mostravano alcun vantaggio o rischio aggiunto nella prevenzione di malattie cardiovascolari, infarto, ictus o morte prematura. Generalmente, gli integratori di vitamine e minerali vengono assunti per ‘integrare’ una carenza di nutrienti che si trovano negli alimenti. «Siamo rimasti sorpresi nel trovare così pochi effetti positivi dei supplementi più comuni che le persone consumano – ha detto il dottor David Jenkins, autore principale dello studio – La nostra revisione ha rilevato che se si desidera utilizzare multivitaminici, vitamina D, calcio o vitamina C, non fa male, ma non vi è alcun vantaggio apparente».

Qualche effetto c’è
I risultati dello studio hanno altresì rilevato che l’acido folico da solo e le vitamine del gruppo B insieme all’acido folico possono ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e ictus. Nel frattempo, la niacina e gli antiossidanti hanno mostrato un effetto molto piccolo – che potrebbe significare un aumento del rischio di morte per qualsiasi causa. «Questi risultati suggeriscono che le persone dovrebbero essere consapevoli degli integratori che stanno assumendo e assicurarsi che siano applicabili alle specifiche carenze di vitamine o minerali di cui sono stati informati dal loro medico», ha sottolineato il dott. Jenkins.

L’analisi
Il team di ricerca ha esaminato i dati sui supplementi che includevano vitamina A, B1, B2, B3 (niacina), B6, B9 (acido folico), C, D, E e β-carotene, calcio, ferro, zinco, magnesio e selenio. Il termine ‘multivitaminico’ in questa recensione è stato usato per descrivere gli integratori che includono la maggior parte delle vitamine e dei minerali, piuttosto che solo alcuni in particolare. «In assenza di dati positivi significativi (a parte la potenziale riduzione da parte dell’acido folico nel rischio di ictus e malattie cardiache) è meglio fare affidamento su una dieta sana per ottenere il pieno di vitamine e minerali – ha commentato il dott. Jenkins – Finora, nessuna ricerca sugli integratori ci ha mostrato qualcosa di meglio rispetto alle salutari porzioni di cibi vegetali meno elaborati tra cui verdure, frutta e noci». Insomma, per stare bene basta mangiare bene, e non c’è più bisogno di assumere integratori.

La posizione di Integratori Italia riguardo lo studio
In relazione all’articolo relativo alla review del St. Michael’s Hospital e dell’università di Toronto, pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology, in cui si dichiara che l’assunzione di vitamine e integratori non avrebbe alcun effetto sulla salute cardiovascolare o sul rischio di morte prematura, INTEGRATORI ITALIA – AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari), che rappresenta il settore degli integratori alimentari in Confindustria, precisa che:
- lo studio del St. Michael’s Hospital e dell’università di Toronto, attraverso una meta-analisi di 170 lavori precedenti, ha analizzato la correlazione tra l’uso di integratori di vitamine e minerali e il rischio di eventi cardiovascolari come l’infarto, o di morte per qualunque causa. I risultati di un così vasto numero di studi non sono di facile confronto, in quanto ciascuno di essi prevede l’impiego di differenti dosaggi dei vari principi presi in esame. Inoltre, i soggetti esaminati presentano caratteristiche diverse (per età, sesso, stile di vita e stato di salute), e assumono questi principi per periodi di tempo differenti.
- Bisogna inoltre sottolineare che gli integratori alimentari sono alimenti, il cui obiettivo primario è quello di integrare la normale dieta contribuendo al benessere dell’organismo. In quanto alimenti, gli integratori non possono in alcun modo fare riferimento a proprietà di prevenzione, trattamento o cura di malattie, ma solo ad effetti di natura nutritiva o fisiologica.
- In particolare, gli integratori di vitamine e minerali, in Italia e nel mondo, non vengono abitualmente impiegati per ridurre il rischio di infarto o di morte, ma per obiettivi di salute differenti, come il completamento dell’apporto dietetico degli stessi composti (si pensi all’uso della vitamina B12 nei vegani o degli integratori di Calcio e vitamina D nelle persone a rischio di osteoporosi), e comunque a supporto delle funzioni fisiologiche di soggetti sani.
- Il miglioramento dello stato complessivo di salute che può essere ottenuto impiegando correttamente questi composti è confermato da una normativa europea rappresentata dal Regolamento (CE) 1924/2006 sui claims che ha sottoposto a valutazione da parte di EFSA e ad autorizzazione le indicazioni sulla salute attualmente utilizzabili.
- È interessante osservare, tuttavia, che lo studio ha documentato l’effetto protettivo di alcune vitamine del gruppo B sul rischio di ictus e la riduzione, associata all’uso dei multivitaminici, della mortalità per tutte le cause (-5%), che sfiora la significatività statistica (p=0,12).
- In conclusione, ci preme ribadire che gli integratori non possono in alcun modo sostituire una dieta sana ed equilibrata, ma il loro uso può essere utile in particolari momenti della vita, come ad esempio la gravidanza e la menopausa, o nel supportare le funzioni fisiologiche del nostro organismo al fine di mantenere un buono stato di salute.