17 agosto 2018
Aggiornato 22:30

La sigaretta elettronica gli trapassa il cervello e muore

La sigaretta elettronica esplode e i frammenti si conficcano nel cranio di un uomo che muore, riportando anche ustioni nell'80% del corpo. Non è il primo caso di esplosione
Sigaretta elettronica
Sigaretta elettronica (Marc Bruxelle | shutterstock.com)

ST. PETERSBURG – Qualcuno sostiene che le sigarette elettroniche facciano male, ma di certo non si riferiva a quanto è accaduto a un di 38 anni uomo di St. Petersburg in Florida (Usa) che è morto in seguito all’esplosione della e-cig, i cui pezzi gli si sono conficcati nel cranio. Una morte assurda, che tuttavia non è il primo caso di esplosione di uno di questi apparecchietti.

L’esplosione mortale
Il signor Tallmadge D’Elia è stato trovato morto il 5 maggio scorso nella sua abitazione dalle forze dell’ordine e dai vigli del fuoco accorsi in seguito all’attivazione dell’allarme antincendio. La vittima aveva l’80% del corpo ustionato e il cranio sfondato da alcuni pezzi della sigaretta elettronica esplosa. L’autopsia poi condotta sul cadavere ha confermato che la morte è stata provocata dall’esplosione della e-cig e dai pezzi che si sono conficcati nel cranio e nel cervello. In più, come detto, sono state riscontrate delle ustioni sull’addome, la schiena, la spalla, un braccio e una mano.

Non è il primo caso
Anche se questa pare sia la prima vittima indiretta delle sigarette elettroniche, la US Fire Administration ricorda che non è il primo caso di esplosione di una sigaretta elettronica. Difatti, tra il 2009 e il 2013 ci sarebbero stati 195 diversi episodi di esplosioni e incendi causati dalle e-cig. Nel totale, questi fatti hanno causato 133 lesioni acute, 38 delle quali gravi. Inoltre, in base ai dati in possesso della Fema, la Federal Emergency Management Agency, dal 2000 al 2016 si sarebbero verificate almeno duecento esplosioni di sigarette elettroniche. Nel 2015, una sigaretta elettronica è esplosa in faccia a un ventinovenne del Colorado, rompendogli il collo e frantumandogli i denti.

Come un petardo
«Nel caso di Tallmadge D’Elia, è come se avesse avuto tra le sue mani un petardo che è improvvisamente esploso, non lasciandogli scampo a causa delle schegge e dei detriti che ha prodotto», ha spiegato l’esperta Frida Marshall Steven Lawrence. La sigaretta elettronica esplosa, secondo il rapporto del medico legale, è stata fabbricata dalla ditta Smok-E Mountain.
Il padre della vittima, Christopher D'Elia, ha dichiarato ad ABC Action News che è stato un «terribile shock» apprendere della morte del figlio. «Chiunque abbia perso un figlio non vuole che qualcun altro perda un figlio in un modo simile», ha commentato.