Salute | Cronaca

Fumo, sentenza shock: si ammala di tumore, ma per la Cassazione niente risarcimento

Secondo il Codacons è una sentenza abnorme che viola il diritto a salute

Sigarette
Sigarette (shutterstock.com)

ROMA – Shock per la decisione della Cassazione riguardo una causa per la morte di un uomo ammalatosi di tumore a causa del fumo. Una sentenza «abnorme e sbagliata sotto tutti i punti di vista», commenta il Codacons, che giudica la decisione della Corte di Cassazione che ha respinto la richiesta di risarcimento presentata dagli eredi di un uomo morto a causa del tumore provocato dal fumo.

«La sentenza viola tutti i più basilari principi di diritto alla vita e alla salute e rappresenta un enorme regalo alla lobby del tabacco - spiega il Codacons - La libertà richiamata dai giudici in realtà non esiste; al contrario esiste una fortissima dipendenza causata dalla nicotina contenute dalle sigarette e che rende i fumatori schiavi. In tal senso si tratta di una decisione in netta controtendenza rispetto alla giurisprudenza di altri paesi, i quali hanno riconosciuto in ogni grado di giudizio il diritto al risarcimento per le vittime delle sigarette e per i loro eredi».

Fare riscorso
«Per tale motivo - sottolinea il Codacons - invitiamo i parenti della vittima a fare ricorso contro la Cassazione presso la Corte europea dei diritti dell'uomo, e ci mettiamo a disposizione dei fumatori che hanno sviluppato patologie a causa del tabacco e dei loro parenti per intentare cause nei tribunali italiani allo scopo di ribaltare l'ingiusta sentenza odierna. Nei prossimi giorni - informa l'associazione - il Consiglio di Stato deciderà sulla richiesta dell'associazione di inserire la nicotina tra le sostanze che creano dipendenza».