21 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

Farmaci biosimilari, una preziosa risorsa per i pazienti e il Servizio Sanitario Nazionale

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del position paper dell'Aifa, ecco il commento del Direttore Mario Melazzini
Farmaci
Farmaci (i viewfinder | shutterstock.com)

ROMA - I Farmaci biosimilari sono una preziosa risorsa sia per i pazienti che per il SSN. In occasione della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del position paper Aifa sui medicinali biosimilari, il Direttore Generale, Mario Melazzini, ribadisce la posizione dell’Agenzia. «I biosimilari richiedono gli stessi standard di qualità, sicurezza ed efficacia previsti per ogni medicinale biologico e sono sottoposti a un rigoroso processo di valutazione. Per tale motivo, l’Aifa li considera intercambiabili con i corrispondenti originatori tanto per i pazienti naïve quanto per i pazienti già in terapia».

Un’opportunità per i pazienti e non solo
«La scadenza della copertura brevettuale dei farmaci biologici - afferma Melazzini nell’editoriale pubblicato oggi sul portale Aifa - rappresenta un’opportunità straordinaria per i pazienti e per il sistema sanitario nel suo complesso. Oltre a consentire l’accesso alle nuove terapie a un maggior numero di pazienti, porterebbe infatti un risparmio, in termini di risorse finanziarie, che potrebbe essere re-investito nell’innovazione farmaceutica».

«Anche le aziende più innovatrici - prosegue il DG AIFA - hanno iniziato ad investire risorse sui biosimilari al fine di diversificare il proprio portfolio e ‘sfruttare’ le scadenze brevettuali dei farmaci biotech a più alto impatto di spesa. Le risorse liberate da questa marcata concorrenza potranno contribuire a sostenere la spesa pubblica per i nuovi farmaci innovativi».

ROMA - In occasione della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del position paper Aifa sui medicinali biosimilari, il Direttore Generale, Mario Melazzini, ribadisce la posizione dell’Agenzia. «I biosimilari richiedono gli stessi standard di qualità, sicurezza ed efficacia previsti per ogni medicinale biologico e sono sottoposti a un rigoroso processo di valutazione. Per tale motivo, l’Aifa li considera intercambiabili con i corrispondenti originatori tanto per i pazienti naïve quanto per i pazienti già in terapia».

Un’opportunità per i pazienti e non solo
«La scadenza della copertura brevettuale dei farmaci biologici - afferma Melazzini nell’editoriale pubblicato oggi sul portale Aifa - rappresenta un’opportunità straordinaria per i pazienti e per il sistema sanitario nel suo complesso. Oltre a consentire l’accesso alle nuove terapie a un maggior numero di pazienti, porterebbe infatti un risparmio, in termini di risorse finanziarie, che potrebbe essere re-investito nell’innovazione farmaceutica».

«Anche le aziende più innovatrici - prosegue il DG AIFA - hanno iniziato ad investire risorse sui biosimilari al fine di diversificare il proprio portfolio e ‘sfruttare’ le scadenze brevettuali dei farmaci biotech a più alto impatto di spesa. Le risorse liberate da questa marcata concorrenza potranno contribuire a sostenere la spesa pubblica per i nuovi farmaci innovativi».