13 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Cancro e sport

Se l’esercizio fosse una pillola, verrebbe prescritta ai malati di cancro

Lo sport aumenta la sopravvivenza dei malati di cancro, diminuisce il rischio di recidiva e migliora la qualità della vita

fare attività fisica aiuta i pazienti oncologici
fare attività fisica aiuta i pazienti oncologici Shutterstock

L’attività fisica, si sa, è essenziale per mantenerci in buona salute. Ma non è un elemento da dimenticare anche nel caso in cui fossimo affetti da una temibile malattia come il cancro. Anzi, a detta degli esperti, è indispensabile alla sopravvivenza a tal punto che dovrebbe essere prescritta esattamente come un qualsiasi altro farmaco. A suggerirlo sono stati alcuni scienziati australiani, i quali ritengono che tutti i medici dovrebbero informare i pazienti oncologici circa questo importante aspetto.

Non solo chemioterapia
A seconda della neoplasia da cui si è affetti, i medici potrebbero consigliare diverse strategie di cura. Tra queste la chemioterapia, la radioterapia, l’immunoterapia o la chirurgia. Qualunque sia l’opzione scelta, secondo la Clinical Oncology Society of Australia, bisognerebbe sempre svolgere attività fisica. L’idea è stata approvata da un gruppo di 25 organizzazioni influenti nel campo dell’oncologia, tra cui il Cancer Council e il Peter MacCallum Cancer Center.

Prove indiscutibili
L’esercizio fisico è un componente essenziale per il trattamento e non dovrebbe essere tralasciato in nessun caso. Secondo Prue Cormie dell'università australiana, le prove a sostegno di tale tesi sono indiscutibili. «Davvero siamo al punto in cui la scienza ci sta dicendo che evitare l'esercizio fisico in caso di neoplasia può essere dannoso. L'esercizio fisico è la migliore medicina che un malato di cancro può assumere in aggiunta ai trattamenti standard per il cancro. Questo perché sappiamo ora che le persone che fanno esercizio fisico sperimentano regolarmente effetti collaterali minori e meno gravi; affaticamento correlato al cancro, disagio mentale, qualità della vita», spiega Cormie. Ma non solo: chi fa regolarmente attività fisica assiste anche a un rischio minore che il cancro torni, il che si traduce in probabilità di morte ridotte.

Attività fisica in pillole?
«Se gli effetti dell'attività fisica potrebbero essere incapsulati in una pillola, sarebbe prescritto a tutti i malati di cancro in tutto il mondo e considerato un importante passo avanti nella cura del cancro. Se avessimo una pillola chiamata esercizio, sarebbe richiesta dai malati di cancro, prescritta da ogni specialista del cancro, e sovvenzionata dal governo», si legge su The Conversation.

Quanto esercizio?
Secondo Cormie per avere effetti benefici rilevanti bisognerebbe svolgere almeno 150 minuti di allenamento aerobico di intensità moderata e 2-3 sessioni di resistenza a settimana. «Queste raccomandazioni dovrebbero essere adattate alle capacità dell'individuo per ridurre al minimo il rischio di complicanze e massimizzare i benefici». Quindi è importante che il tipo di attività fisica venga scelto insieme a un medico specialista.

Deve cambiare l’atteggiamento
«Il nostro atteggiamento nei confronti del cancro, quello che serve per dare alle persone le migliori possibilità di sopravvivenza, deve cambiare. Tutti i malati di cancro beneficeranno di una prescrizione di attività fisica», ha dichiarato il dottor David Speakman, medico del Peter MacCallum Cancer Center (Australia).

Le testimonianze
Il The Guardian riporta diverse testimonianze di pazienti oncologici che sono sopravvissuti al cancro grazie a uno svolgimento costante dell’attività fisica. Uno di queste è quella di Nicole Cooper, una donna di 33 anni a cui è stato diagnosticato un cancro all’intestino allo stadio IV. «Quando ho ricevuto una diagnosi terminale del cancro, mi sono stati prescritti due trattamenti per il cancro potenzialmente salvavita: la chemioterapia e l'esercizio fisico. Un anno dopo era in remissione, avevo svolto tanto esercizio quanta chemioterapia», racconta la paziente. «L'ho trovato energizzante, forse per l'idea che avessi ancora qualcosa sotto il mio controllo. Ci sono così tante incognite con il cancro, ma questo era il mio progetto su cui lavorare. Ho fatto i migliori progressi personali in palestra da quando ho avuto una diagnosi di cancro. Il cancro è una battaglia che dura tutta la vita, una volta che ce l'hai, vivrai con esso. Quindi devi pianificare la tua vita su come puoi vivere al meglio e di sicuro ora lo sto facendo», conclude Cooper.