23 maggio 2019
Aggiornato 15:30
Longevità

Cinque abitudini sane che allungano la vita di 10 anni

Un recente studio è riuscito a dimostrare come alcune abitudini possano allungare la nostra vita di oltre dieci anni

Le abitudini che allungano la vita
Le abitudini che allungano la vita ( Shutterstock )

La nostra salute dipende da molti fattori. Ma non è solo una questione di ereditarietà: recenti studi, infatti, hanno evidenziato come il DNA sia responsabile in minima parte delle nostre malattie e della nostra longevità. Sembra, tuttavia, che l’ambiente in cui viviamo e lo stile di vita che adottiamo possa fare davvero la differenza. Non a caso gli esperti raccomandano di seguire una dieta sana, di svolgere attività fisica e altri piccoli accorgimenti che ci permettono di ridurre il rischio di avere a che fare con la maggior parte delle malattie. Ecco le cinque abitudini che ci allungano la vita di dieci anni.

Una vita più lunga?
Potrebbe far sorridere pensare che il risultato di una ricerca possa affermare come possiamo tutti allungare la nostra vita di dieci anni seguendo alcuni accorgimenti. Se da un lato è vero che numerosi studi hanno confermato che uno stile di vita salutare incide con la riduzione del rischio di incappare in temibili malattie, è impossibile – probabilmente – determinare la lunghezza della vita di una persona. Ci sono troppi fattori che possono influenzare la nostra longevità ed è impossibile sapere quanti anni siamo destinati a vivere. Di certo le statistiche non sono sufficienti per dire che mediamente un essere umano possa vivere 75 anni.

Le abitudini che fanno bene
D’altro canto è pur vero che alcune abitudini possono migliorare il nostro stato di benessere generale e, potenzialmente, farci vivere di più. Tali abitudini sono state suggerite dai ricercatori della Harvard TH Chan School of Public Health: fare attività fisica regola, mantenere un peso corporeo sano, non bere troppo alcool e non fumare.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni i ricercatori hanno esaminato gli studi relativi a 34 anni di dati ottenuti da 78.865 donne, insieme a 27 anni di dati derivanti da 44.354 uomini. Le persone coinvolte avevano partecipato allo studio sulla salute degli infermieri e a uno studio di follow-up dei professionisti della salute. Tra i vari fattori presi in considerazione c’erano il fumo, l’indice di massa corporea, almeno 30 minuti di attività fisica moderata al giorno, una dieta sana e il consumo di alcol. Quest’ultimo è stato quantificato nella dose di 150 ml al giorno per le donne e due bicchieri per gli uomini.

Quale aspettativa di vita?
Dai risultati dello studio è emerso che i partecipanti che non avevano utilizzato nessuno degli accorgimenti per ridurre il rischio, avevano un’aspettativa di vita ridotta. All’età di 50 anni le donne avevano davanti a loro mediamente ancora 29 anni, mentre gli uomini 25. Al contrario, le persone che erano state attenti a tutte cinque i fattori ritenuti sani, all’età di 50 anni avevano un’aspettativa di vita di 43 anni – per le donne – e 37,6 per gli uomini. Ciò significa che se si seguiva una dieta sana, si beveva poco, non si fumava, e si faceva attività fisica, le donne potevano assistere a un aumento di 14 anni di vita, mentre gli uomini 12.

Meno rischio di morte
Chi aveva l’abitudine di seguire tuti e cinque gli accorgimenti di vita sana aveva il 74% in meno di possibilità di morire. Per la precisione l'82% in meno per cause cardiovascolari e il 65% in meno di tumore.Tuttavia, è importante sottolineare che c'era anche una relazione dose-risposta tra ogni tipo di comportamento relativo a uno stile di vita sano e un rischio ridotto di morte precoce. Quindi la combinazione di tutti e cinque i comportamenti era strettamente legata a una vita più lunga. «Questo studio sottolinea l'importanza di seguire abitudini di vita sane per migliorare la longevità nella popolazione degli Stati Uniti. Tuttavia, l'aderenza alle abitudini di uno stile di vita sano è molto bassa, pertanto le politiche pubbliche dovrebbero porre maggiormente l'accento sulla creazione di ambienti sani per sostenere e promuovere un'alimentazione sana e stili di vita corretti», conclude Frank Hu, coordinatore dello studio. I risultati sono stati pubblicati su Circulation.