17 giugno 2019
Aggiornato 09:30
Sindrome di Raperonzolo

Una bimba di 6 anni lamenta mal di pancia, la operano e scoprono qualcosa di incredibile

Una bimba lamentava uno strano mal di pancia che si faceva sempre più forte. In ospedale, i medici la sottopongono a intervento e scoprono una cosa incredibile

Bimba con code ai capelli
Bimba con code ai capelli ( Shutterstock )

INDIA – Una bimba di soli 6 anni, di cui non è stato divulgato il nome, è stata portata in ospedale perché da un po’ di tempo lamentava un crescente mal di stomaco e un insolito gonfiore, in particolare nella pancia. Sottoposta a esami e poi a intervento chirurgico, i medici hanno estratto dal suo intestino (con non poco stupore) una palla di pelo del diametro di circa 11x16 cm, che srotolata era lunga ben 1,26 metri e del peso di 2,6 kg. Un caso che ha dell'incredibile e che batte tutti i record registrati in questo ambito. La bimba, pare soffra di quella che viene chiamata sindrome di Raperonzolo, che porta a mangiarsi i capelli.

Un caso clinico
Non si tratta di un fenomeno da baraccone, ma di un vero caso clinico riportato sul prestigioso BMJ Case Report, una rivista scientifica in cui sono riportati i casi medici più rari o particolari. E quello riportato dai medici del Safdarjung Hospital è uno di quei casi che fanno notizia. Gli stessi medici che hanno curato la bambina e rimosso la palla di pelo, hanno scherzosamente intitolato il caso ‘A tail too long to tell!’. E, in effetti la ‘coda’ di capelli era talmente lunga che superava in altezza quella della stessa bambina che, stando a quanto scritto nell'articolo, misura circa 105 cm (contro i 126 cm della palla di capelli).

La Sindrome di Raperonzolo (o Rapunzel)
Secondo la letteratura medico-scientifica, la cosiddetta Sindrome di Raperonzolo è piuttosto rara: sono stati per ora registrati circa 90 casi. Tuttavia, esiste, come dimostrato da questo bizzarro caso. C’è dunque chi si mangia le unghie (onicofagia) e chi, a quanto pare, i capelli (tricofagia). Il nome della Sindrome deriva dalla fiaba di Raperonzolo, in cui la principessa scioglie i suoi lunghi capelli dorati giù da una torre per aiutare il suo amato a raggiungerla, usando i capelli come una fune. Chi soffre di questa forma di disturbo arriva appunto a mangiarsi i capelli.

I sintomi
I sintomi più comuni dovuti alla tricofagia sono dolori addominali che vanno in crescendo, perdita di appetito, nausea, vomito, perdita di peso fino ad arrivare a emorragie o perforazione intestinale. Spesso la palla di capelli si mescola con il cibo e si blocca nell’intestino o vi si attorciglia. Le conseguenze possono essere anche molto gravi e mettere in pericolo la vita della persona, e in genere richiedono l’intervento chirurgico per rimuovere la palla di capelli. I capelli ingeriti sono o della testa della persona, ma anche di bambole o setole di pennelli. Vittime di questa Sindrome sono in genere soggetti che hanno problemi emotivi o mentali. Tuttavia, in base a quanto riportato sul BMJ Case Report, la bambina non soffriva di disturbi mentali. Anche se, hanno detto i genitori, era solita giocare con i capelli che spesso metteva in bocca, ma che pare non avessero notato poi ingoiasse.