27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Errori medici

Donna con mal di schiena cronico: ecco l'iniezione che glie lo ha causato

Una donna aveva un mal di schiena cronico da oltre 14 anni. Dopo tanto tempo si è scoperta, attraverso una tac, la vera causa

Mal di schiena per colpa di un ago conficcato nella colonna vertebrale
Mal di schiena per colpa di un ago conficcato nella colonna vertebrale Shutterstock

Ci sono volte in cui la realtà supera la fantasia. E, spesso le vicende più strane accadono proprio in ambito sanitario. È il caso di Amy Bright, riportato recentemente dal quotidiano People: una donna che per oltre dieci anni ha sofferto di mal di schiena cronico. Cure, esercizi e attività fisica sembravano non bastare mai. Il dolore si ripresentava sempre e anche molto più agguerrito del solito. Solo dopo molto tempo i medici riescono a fare luce sulla vicenda: il mal di schiena era dovuto a un ago dell’epidurale rimasto conficcato nel corpo della donna al momento del parto.

I dettagli della vicenda
Tutto inizia nell’anno 2003, momento in cui una donna di nome Amy Bright dà alla luce il suo primo figlio di nome Jacob presso un ospedale della Florida a Jacksonville. Il parto era andato nel migliore dei modi, tuttavia, circa due mesi dopo, la donna comincia ad accusare uno strano mal di schiena.

Un dolore che non cessava mai
Ora Amy ha 41 anni, ma l’episodio risale a 14 anni fa. Due mesi dopo il parto inizia il suo calvario. Il dolore alla schiena diviene via via sempre più forte e con il passare del tempo il problema si estende alla gamba sinistra e al piede. Per tantissimo tempo la donna viene curata con vari metodi più o meno invasivi al fine di curare ciò che sembrava avere tutta l’aria di essere una sciatica.

La TAC
Dopo oltre dieci anni di sofferenza, i medici decidono di sottoporla a una TAC. Era il novembre del 2017: solo in quel momento la lastra evidenziò qualcosa di sconvolgente: nella sua schiena era presente un pezzo di ago rimasto conficcato durante l’epidurale effettuata al momento del parto.

La reazione di Amy
«Ero assolutamente sconvolta e spaventata. Ogni volta che mi muovo, mi piego o dormo, quell'ago si muove all'interno della mia spina dorsale. Per 14 anni, ho creato tessuto cicatriziale nella mia colonna vertebrale da questo ago in movimento. Sono arrabbiata», spiega Bright, di De Soto, al quotidiano PEOPLE.

Il pericolo
Amy, insieme a suo marito, è estremamente arrabbiata per quanto accaduto. A loro avviso il personale sanitario avrebbe dovuto controllare, al momento dell’iniezione, che fosse stato estratto l’ago intero. Ma ciò che preoccupa di più la donna è che l’ago, presente in quella parte della schiena, potrebbe provocare danni gravissimi fino alla paralisi della parte bassa del corpo. «sono molto spaventata per il mio futuro», racconta Amy.

Su una sedia a rotelle?
«Probabilmente finirò su una sedia a rotelle. È spaventoso perché non lo so», spiega Bright. D’altro canto medici ed esperti ritengono che tentare di rimuovere l’ago potrebbe rappresentare una seria minaccia per la sua salute. Tuttavia, sostengono che la sua prognosi sarebbe stata completamente differente se il personale medico avesse rimosso l’ago subito dopo. Il suo avvocato, Sean Cronin, sostiene che «avevano un’ottima opportunità di rimuovere l'ago durante l’accaduto». Ma non rivelando ciò che era successo ora la situazione è diventata molto complicata.

Un futuro che spaventa
Amy non ha parlato dell’accaduto con il figlio Jacob che ora ha 14 anni, per proteggerlo da un’eventuale sofferenza. Tuttavia, anche il marito è enormemente arrabbiato per la situazione che si è venuta a creare. «Non so cosa mi riserverà il futuro. Sono molto spaventata. I riflessi delle gambe sono già stati influenzati. Sto cercando di prendere accordi per la terapia, probabilmente la dovrò fare per il resto della mia vita. Forse assumerò delle medicine per il resto della mia vita. Sto cercando di preparare il mio futuro e l'aiuto e il supporto di cui ho bisogno», conclude Amy.