15 settembre 2019
Aggiornato 22:00
Rimedi per il mal di schiena

Mal di schiena, ecco i videogame che aiutano a ridurre il dolore lombare

Una ricerca condotta in Australia ha evidenziato come alcuni tipi di videogame possano essere particolarmente utili per combattere il dolore

I videogiochi che fanno bene alla schiena
I videogiochi che fanno bene alla schiena Shutterstock

Quando si parla di videogiochi si pensa subito ai danni che possono provocare sia al nostro fisico che alla nostra mente. E se da un lato un uso indiscriminato può rappresentare davvero un rischio per la salute, dall’altro sfruttando alcuni particolari tipi di videogame si ottiene l’effetto opposto. Ad asserirlo sono stati alcuni ricercatori australiani che hanno messo in evidenza come un semplice gioco può ridurre il dolore alla zona lombare. Ecco di quale si tratta.

Ginnastica casalinga
Uno studio condotto dagli scienziati della School of Public Health dell'Università di Sydney, ha rivelato come alcuni videogame possano essere d’aiuto nelle persone che soffrono di dolori alla zona lombare. La ricerca ha preso in esame individui dai 55 anni in su e ha evidenziato come le persone che sfruttavano tali videogame aumentavano anche del 23% la funzione fisica. I giochi in questione, infatti, permettevano di fare una sorta di ginnastica casalinga.

Un trattamento prezioso
«Il nostro studio ha rilevato che le esercitazioni di videogiochi su base domestica sono un trattamento prezioso. È una grande opzione per gli anziani che soffrono di lombalgia cronica mentre i partecipanti sperimentano una riduzione del dolore del 27%», ha spiegato il dottor Joshua Zadro, fisioterapista della School of Public Health dell'Università di Sydney.

Nintendo wii
Per arrivare a tali conclusioni ai partecipanti è stata fornita una console di Nintento Wii-Fit-U in modo da completare una serie di esercizi due o tre volte a settimana. «I partecipanti hanno praticato esercizi di flessibilità, rafforzamento, e aerobici per 60 minuti, tre volte alla settimana a casa senza la supervisione del terapista. L'effetto del programma di videogiochi di otto settimane era paragonabile a programmi di esercizi completati sotto la supervisione di un fisioterapista. I programmi di esercizi strutturati sono raccomandati per la gestione della lombalgia cronica, ma vi è scarsa conformità per quanto riguarda gli esercizi a casa senza sorveglianza. Tuttavia, il nostro studio ha avuto un alto livello di conformità agli esercizi di videogiochi, con i partecipanti che hanno completato in media l'85% delle sessioni consigliate», spiega Zadro.

Caratteristiche motivanti
Ciò che più contraddistingueva questo genere di esercizi era il fatto che venivano svolti attraverso videogiochi interattivi che potevano fornire feedback relativi alla tecnica e alle prestazioni utilizzate. Secondo gli studiosi e i partecipanti, tali caratteristiche erano particolarmente motivanti. «Questi programmi di esercizi potrebbero essere una soluzione unica per aumentare la motivazione delle persone anziane ad autogestire il loro mal di schiena cronico attraverso l'esercizio a casa. Il programma domiciliare ha un grande potenziale in quanto le visite di fisioterapia supervisionate possono essere costose e le persone che vivono in zone remote o rurali possono affrontare le classiche barriere che accedono a questi servizi».

Una soluzione valida
«Dato l'enorme costo globale della lombalgia cronica, aumentare la capacità di un individuo di autogestire il proprio dolore, riducendo al contempo la necessità di supervisione del terapeuta, dovrebbe essere una priorità. Gli esercizi di videogiochi che si possono eseguire a casa propria potrebbero essere una soluzione a questo problema in quanto riducono la dipendenza da un sistema sanitario con risorse spaventose. Le unità di videogiochi costano circa 150 sterline e i pazienti non hanno bisogno di recarsi in cliniche di cura. Questo studio mette in evidenza la potenziale efficacia in termini di costi di questo nuovo approccio alla gestione della lombalgia, in particolare perché può essere implementato su larga scala e alle persone in comunità remote con accesso limitato ai fornitori di trattamenti», conclude il professor Paulo Ferreira. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Physical Therapy. I ricercatori dichiarano di non aver avuto nessun conflitto di interessi e di non aver ricevuto alcun finanziamento da Nintendo.