28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
I danni delle bibite

Bibite analcoliche: possono causare una morte prematura

Il consumo di bibite analcoliche o alla frutta potrebbe causare eventi cardiovascolari a esordio fatale

le bibite zuccherate causano una morte prematura
le bibite zuccherate causano una morte prematura Shutterstock

Alcuni giorni fa abbiamo riportato uno studio in cui si evidenziava come i cibi ultra-processati possano aumentare il rischio di cancro. Ma continuare a cibarci di cibi raffinati o industriali sembra compromettere seriamente anche il nostro stato generale di salute. Per cibi processati si intendono tutti gli alimenti che possiedono additivi aggiunti. E con il termine additivi intendiamo tutto ciò che non è considerato «alimento puro». Quindi anche un estratto di cibo come la caseina o i classici aromi naturali, per esempio, fanno parte della categoria. E tra gli alimenti che abbiamo a disposizione, le bevande analcoliche sono senz’altro in pole position in termini di ingredienti aggiunti. Si tratta, infatti, di acqua, zucchero e additivi. Ecco i risultati presentati all’American Heart Association's Epidemiology and Prevention/Lifestyle and Cardiometabolic Health Scientific Sessions di New Orleans.

Rischio malattie cardiache
Sembra che i danni derivanti dal consumo di bevande analcoliche, si evidenziano sempre di più con il passare degli anni. Gli over 45, infatti, presentano rischi maggiori già a causa dell’età ma se si aggiungono bibite zuccherate il problema si complica, e non di poco – specie per quanto riguarda le patologie cardiache.

Lo studio
Durante lo studio, alcuni volontari dovevano bere circa 24 once di bevande zuccherate al giorno. Il che equivale a circa tre bicchieri. Altri invece, dovevano consumarne una quantità inferiore all’oncia (20ml). Dai risultati è emerso che chi beveva quotidianamente bibite zuccherate aveva il doppio delle possibilità di morire a causa di un evento cardiaco fatale. Ma non solo: vi era anche un notevole aumento del rischio di morte per altre patologie. Il lavoro ha preso in esame 18.000 partecipanti derivanti dallo studio Reasons for Geographic and Racial Differences in Stroke (Regards). Si tratta di una lunga indagine statunitense sullo stato di salute e il relativo stile di vita.

Colpa dello zucchero?
A differenza di quanto si potrebbe pensare, la colpa non era solo dello zucchero, perché i ricercatori non hanno rilevato un legame simile nelle persone che introducevano quotidianamente grandi quantità alimenti dolci. Probabilmente il motivo risiede nel fatto che le bevande vengono metabolizzate in maniera diversa dai cibi. «C'erano due parti di questa domanda che volevamo capire: gli zuccheri aggiunti aumentano il rischio di morte per malattie cardiache o altre cause e, se è così, c'è una differenza di rischio tra bevande zuccherate e alimenti zuccherati?», spiega il dottor Jean Welsh, della Emory University di Atlanta (Stati Uniti).

Riducete al minimo il consumo di bibite analcoliche
«Riteniamo che questo studio aggiunga dati forti a ciò che già esiste evidenziando l'importanza di ridurre al minimo le bevande zuccherate nella nostra dieta». I volontari dichiaravano il consumo effettivo di bevande attraverso la compilazione di appositi questionari. Tra le bibite prese in considerazione vi erano quelle gassate e alla frutta. Mentre i cibi zuccherati comprendevano anche i cereali per la colazione, torte e dolci. Tuti i partecipanti dello studio dovevano anche mostrare ai ricercatori le loro cartelle cliniche.

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