13 dicembre 2018
Aggiornato 05:30

Bimbo di 4 anni rimandato a casa dal pronto soccorso ora lotta tra la vita e la morte

Un bimbo di 4 anni è stato rimandato a casa dal pronto soccorso perché, secondo il medico, aveva un disturbo di stomaco. Il piccolo, invece, ora lotta per la vita
Bambino in ospedale
Bambino in ospedale (Africa Studio | shutterstock.com)

REGNO UNITO – Rimandato a casa dall'ospedale perché avrebbe avuto un banale disturbo di stomaco. Invece, il piccolo Blake Hostick è poi risultato essere affetto da una rarissima malattia cerebrale – si contano soltanto 150 casi al mondo – che gli sta portando via la vita.

La vicenda
Il piccolo Blake si era sentito male, allora i genitori lo hanno portato al Pronto soccorso. Qui, però, il medico di turno gli ha diagnosticato un banale problema di stomaco. Rimandato a casa, però, il bimbo ha iniziato a peggiorare. Ha infatti iniziato a vomitare, ad avere la vista annebbiata e poi ha perso i sensi. Da quel momento le sue condizioni sono precipitate e si sono aggravate rapidamente.

La triste diagnosi
Riportato allora in ospedale esanime, dopo alcuni esami più approfonditi è emersa l'amara verità. Il piccolo Blake è affetto da una rata condizione chiamata Encefalite acuta necrotizzante. Secondo i medici, lui potrebbe essere l'unico paziente esistente nel Regno Unito, tanto la malattia è rara. Sopravvire alla malattia soltanto il 30% delle persone, e chi si 'salva' in genere ha comunque qualche forma di danno cerebrale. Kirsty Hostick, la mamma di Blake, che rimane giorno e notte al capezzale di suo figlio ha detto ai media locali: «Siamo del tutto devastati. Lui era un bimbo assolutamente felice, era davvero allegro e attivo e amava giocare all'aria aperta. Adora con passione gli animali, sono i suoi preferiti».

Tenuto in vita
Dopo essere stato preso da numerose crisi epilettiche, e poi essere stato traferito in terapia intensiva all'ospedale pediatrico di Sheffield, al momento il piccolo Blake è tenuto in vita dalle macchine. Da quando è stato colto dalla crisi non si è più risvegliato e ora è in lotta per la vita. I genitori che si sono informati sulla malattia hanno scoperto che la maggioranza dei (pochissimi) casi si riscontrano in Asia, e hanno avuto notizia di un caso documentato in Australia, a Sydney. Ma niente di più.
La mamma racconta di essere stata terrorizzata, perché nessuno sapeva dire cosa stesse accadendo a suo figlio.

L'influenza B
I numerosi esami condotti sul piccolo, dopo che era stato posto in isolamento, hanno rivelato che aveva l'influenza B nel sangue, che si ritiene essere causa di Encefalite acuta necrotizzante.
Ora, nella speranza che Blake rientri in quella piccolissima fetta di persone che si salvano – anche se ne escono devastati – gli amici della famiglia hanno aperto una raccolta fondi per aiutare a trovare una cura o comunque fornirgli l'assistenza medica di cui necessita. Per partecipare si può cliccare qui.