20 ottobre 2019
Aggiornato 05:30
Aumenti delle sigarette

Sigarette: scattano gli aumenti. Fino a 50 centesimi in più a pacchetto

Ancora aumenti per la maggior parte delle marche di sigarette. Ecco quanto costeranno e perché è necessario farlo

Aumenti delle sigarette
Aumenti delle sigarette Shutterstock

La vita dei fumatori sta diventando sempre più dura. Non solo devono scontrarsi con i messaggi stampati a lettere cubitali su tutti pacchetti, ma da ora in poi saranno costretti a pagare di più. Sempre che si voglia continuare a fumare, ovviamente. Il rincaro in questione sarà applicato alle più importanti marche e gli aumenti oscilleranno da un minimo di cinque centesimi a pacchetto fino a un massimo di cinquanta. Il rincaro è effettivo già da alcuni giorni. Ecco perché.

La delibera
L’aumento del prezzo delle bionde è stato scelto in seguito a una delibera dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Probabilmente i grandi fumatori si sono già accorti del cambiamento, considerando che il rincaro è già attivo da alcuni giorni.

Le marche
Gli aumenti saranno ben visibili soprattutto nei marchi Philip Morris: Diana, Chesterfield, Merit, L&M, Muratti, Marlboro, Philip Morris e Virginia. L’aumento interessa anche le confezioni di sigari e mini cigarillos. Altre marche, come la Camel, la Benson&Hedges Blue, Principes e Che Velasquez, avevano già applicato alcuni aumenti all’inizio dell’anno.

Un giorno smetteremo di fumare?
A quanto pare molti degli escamotage utilizzati fino a ora hanno prodotto pochi risultati: i fumatori, nel nostro paese, sono ancora molti – forse troppi. Tutte persone che non solo rischiano la vita ma che producono un costo sanitario decisamente elevato a causa di tutte le complicanze di questa malsana abitudine. Per salvaguardare la salute delle persone, quindi, da alcuni mesi Beatrice Lorenzin ha proposto alcuni rincari, stimabili mediamente a un centesimo in più a sigaretta. Ma non si tratta affatto di un’idea nuova: paesi come l’Australia, l’Irlanda e la Norvegia già da molto tempo hanno messo in atto politiche di questo genere.

I danni del fumo
Ricordiamo che il fumo danneggia la salute in maniera, spesso, irreversibile. Pensiamo agli oltre centomila casi all’anno di tumori causati dal fumo di sigaretta. Tra questi il 90% sono masse cancerose del polmone e il 75% della testa-collo e vescica. Ma non mancano i danni provocati al pancreas, uno dei tipi di cancro più mortali al mondo. Senza considerare che la medicina ha rilevato molti altri problemi provocati dalle bionde: malattie cardiovascolari, danni al feto, al fegato e al cervello.

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Contro i milioni di morti ogni anno a causa del fumo, tutti i fumatori sarebbero chiamati a contribuire alla salute di tutti, con una micro-tassa di un centesimo a sigaretta. Ma basterà questo a far capire che il fumo fa male e a favorire la sanità?

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