27 maggio 2020
Aggiornato 18:00
Trapianti in Italia

Trapianti, Italia al Top nel mondo. Ecco perché

Secondo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, le nostre best practices sono un punto di riferimento

Trapianto
Trapianto Shutterstock

ROMA – Se si parla di trapianti, allora il nostro Paese potrebbe essere preso a modello di qualità ed efficienza. Di questo ne è più che convinta il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che, intervenendo a Roma agli Stati Generali sulla trapiantollogia in Italia ha dichiarato: «In Italia siamo sempre numeri uno o numeri due in base alla tipologia di trapianto o di donazione. Siamo una best practice. Questo lo dico con cognizione di causa, in ogni memorandum che ho firmato con gli altri Paesi mi è stato chiesto il supporto del Centro nazionale trapianti per realizzare all'estero le reti trapiantologiche o per migliorarle e implementarle».

Un aumento esponenziale dei donatori
«In questi anni – ha sottolineato la Lorenzin – anche grazie ad accordi con Anci e alle campagne di sensibilizzazione con i comuni, i donatori sono aumentati in modo esponenziale: sono quasi 2 milioni. Stiamo lavorando molto anche su campagne di sensibilizzazione, ovviamente più delicate ma molto importanti, riguardo alle donazioni da viventi. Altro aspetto estremamente importante e delicato – conclude Lorenzin – è l'aumento della domanda dei trapianti in età pediatrica. Abbiamo bisogno di un aumento di sensibilizzazione alla donazione. Questa è un'altra sfida che dobbiamo assolutamente affrontare».

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