19 settembre 2018
Aggiornato 02:30

Il bambino unicorno, è nato con una specie di corno sulla sua testa

Un neonato nasce con una specie di corno sulla testa. Battezzato il bimbo unicorno, è affetto da una malattia congenita chiamata encefalocele. Rischia di morire se non si opera
Neonato
Neonato (Jeerapong Tosa-ngad | shutterstock.com)

FILIPPINE – Un neonato, ribattezzato 'bambino unicorno' è nato nelle Filippine con una malformazione genetica chiamata encefalocele. Questa problematica è apparsa soltanto quando il piccolo è nato, passando inosservata durante la gravidanza. I genitori hanno comunque accolto il bimbo come una benedizione, tuttavia necessita di assistenza 24 ore su 24. Ma non solo, avrebbe anche bisogno di essere sottoposto a intervento chirurgico per salvarle la vita, purtroppo però si sta ritardando perché i genitori non hanno il denaro necessario per far eseguire l'operazione.

Non se n'erano accorti
Il problema del piccolo Nhel Jhon Prado è che i medici non si sono accorti della sua condizione fino a che non è nato. Dopo il primo sbigottimento, la mamma – Angel Puerto di 20 anni – ha comunque accolto il suo bimbo nel migliore dei modi. «Non abbiamo mai visto un bambino così prima – ha dichiarato ai media locali – per cui proviamo a guardarlo come una benedizione. Come se fosse un piccolo bimbo unicorno speciale».

La malformazione
Quella di cui soffre il piccolo Nhel è una malformazione detta encefalocele, un difetto alla nascita che si ritiene sia causato dalla mancanza o una parziale fusione delle ossa del cranio. L'apertura che ne rimane favorisce così la fuoriuscita di una parte del cervello che cresce in una sorta di cono di pelle. Ci sono anche casi in cui da questa apertura escono del liquido cerebrospinale o le membrane che ricoprono il cervello, dette meningi. La parte di tessuto sporgente dalla testa può essere localizzata su qualsiasi parte, tuttavia la maggioranza delle volte appare nella parte posteriore del cranio o area occipitale. Di solito questi difetti sono diagnosticati prima della nascita ma, in questo caso, non è avvenuto così. La causa esatta degli encefalocele è tutt'oggi sconosciuta.

Necessità di intervento perché rischia la vita
L'unico trattamento possibile attualmente è l'intervento chirurgico, per contenere l'uscita del cervello e riportarlo a uno stato normale, riporta il Daily Mail. Sono che i genitori del piccolo pare non abbiano il denaro sufficiente per far operare il figlio. Oltre a questo, il bimbo necessita di cure 20 ore su 24 per tenere a bada la sacca sporgente e per medicarla. Il 'grumo' che sporge dal cervello, inoltre, cresce a vista d'occhio. L'operazione salvavita per il piccolo Nhel dovrebbe essere eseguita al Pasig General Hospital e si spera possa essere fatta entro le prossime settimane, anche se i costi ne stanno allungando i tempi di attesa. Si spera che nel frattempo il piccolo non muoia.