20 giugno 2019
Aggiornato 19:00
Difetti alla nascita

Giovane mamma partorisce un «bambino di plastica»

Una donna di 23 anni dà alla luce un bimbo con una rara condizione che dona alla pelle un aspetto come di plastica, ceroso e brillante. Ecco che cos'ha il bambino

Bambola di plastica - immagine rappresentativa
Bambola di plastica - immagine rappresentativa ( Shutterstock )

INDIA – Accade in India, dove spesso nascono bambini con strane malformazioni, difetti congeniti e malattie rare. Questa volta è toccato a una coppia di Binhoni Kalan a Balrampur, un distretto nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, vicino al confine con il Nepal. Lei è Anita Devi, 23 anni, e lui Alakhram Yadav, 25 anni. I due, giovedì scorso, hanno messo al mondo un bambino che è stato definito ‘di plastica’ perché è affetto da una rara condizione che conferisce alla sua pelle un aspetto teso, ceroso e brillante, come fosse appunto di plastica. La condizione di cui è affetto il piccolo è chiamata ittiosi lamellare.

Il parto e la scoperta
Anita Devi ha partorito in casa, come spesso avviene nei villaggi indiani. Ma subito dopo il parto ha notato che qualcosa non andava nel suo bambino, che aveva un aspetto strano, inquietante. In più, faceva evidente fatica a respirare. Così, solo due ore dopo il parto, il piccolo è stato portato da un medico. La visita ha permesso di capire che necessitava di cure urgenti. Dopo un primo passaggio in un ospedale a circa 100 miglia dal villaggio natale, il piccolo è poi stato trasferito in un ospedale privato a Lucknow a circa 300 miglia a sud-est di Nuova Delhi. Qui, per fortuna, l’equipe medica ha deciso di curare gratis il bambino. Uno dei medici responsabili dell’ospedale ha detto che è il primo caso che gli è capitato di vedere. Il piccolo è al momento attaccato a una macchina per tenerlo in vita, ma secondo i medici ha buone prospettive di sopravvivere. La condizione pare sia molto dolorosa e, avvertono i medici, i genitori di questi bambini devono stare molto attenti in quanto sono molto soggetti alle infezioni e alle malattie in genere, in particolare a quelle che si possono contrarre con l’acqua e quelle trasmesse per via aerea.

La membrana del collodio
Conosciuta anche come ‘collodion baby’, la condizione è caratterizzata dalla presenza della membrana del collodio che ricopre la superficie corporea e rende la pelle tesa, cerosa, traslucida e pergamenacea, come fosse di plastica e il neonato sembra avvolto da una pellicola – come quelle trasparenti da cucina. Si ritiene che questo sia il risultato di una disfunzione della cheratinizzazione epidermica. La condizione colpisce un neonato su 600mila. A provocarla è una rara malattia genetica chiamata ittiosi lamellare. I genitori sono tutti e due portatori sani del gene, e si manifesta nella prole.

L’ittiosi lamellare
Come per molte malattie rara, non se ne conosce del tutto la causa e non esiste cura. Non è una malattia contagiosa, ma si eredita. La pelle, in questo caso, si deteriora molto facilmente, e si distacca, causando numerosi problemi. Tra le diverse complicazioni vi è anche la scomparsa dei peli, difficoltà a piegare gli arti e le dita a causa della pelle tesa, problemi di circolazione, disturbi visivi. L’ittiosi lamellare in genere provoca un surriscaldamento della pelle e del corpo, poiché interrompe la sudorazione. La tensione della pelle causa un ostacolo al flusso sanguigno a dita di mani e piedi. L’unica ‘cura’ che al momento si può attuare è mantenere la pelle sempre molto idratata, per evitare le complicazioni.