11 luglio 2020
Aggiornato 04:00
Embrioni animali con cellule umane

Creato il primo embrione ibrido pecora-uomo, servirà per i trapianti d'organi

Scienziati creano degli embrioni di pecora con cellule umane che dovrebbero essere utilizzati per gli organi da trapianto

Cellule staminali ed embrioni animali
Cellule staminali ed embrioni animali Shutterstock

STANFORD –  Gli scienziati dell'Università di Stanford, negli Stati Uniti, pare abbiano creato degli embrioni di pecora con delle cellule umane. L'annuncio potrebbe apparire inquietante ma, fanno sapere i ricercatori, è stato fatto perché s'intende far crescere dentro gli animali gli organi da trapiantare poi negli esseri umani, vista la grande richiesta e la scarsa reperibilità di questi.

Sempre più ingegnerizzati
L'annuncio degli scienziati americani è probabilmente il naturale seguito di tutti gli esperimenti che in questi anni si stanno compiendo nel settore dell'ingegneria genetica. Non deve dunque stupire che si provi a far sviluppare e crescere embrioni animali geneticamente modificati per scopi medici. Niente fantascienza né possibili Frankenstein, come qualcuno aveva ipotizzato. Ma, in questo caso, offrire la possibilità di far sviluppare degli organi che potrebbero salvare la vita a molte persone che necessitano di un trapianto. L'idea è pertanto quella di far crescere organi da trapiantare all'interno degli animali, per poi poterli personalizzare geneticamente in modo che siano compatibili con la persona che li riceve – evitando, se possibile, le crisi di rigetto.

La 'coltivazione' degli embrioni
Il team di ricerca ha coltivato embrioni contenenti una cellula umana per ogni 10mila cellule ovine, mantenendo l'embrione surrogato in vita per tre settimane. Per chi tuttavia avesse ancora timori, «Il contributo delle cellule umane finora è molto piccolo, non si tratta di un qualcosa come un maiale con un volto umano o un cervello umano», ha precisato il biologo dottor Hiro Nakauchi della Stanford University.

Il prossimo passo
Dopo questo primo esperimento, i ricercatori intendono impiantare cellule staminali umane negli embrioni di pecora ingegnerizzati in modo da poter sviluppare un organo umano. Nella fattispecie, un pancreas, con l'aspettativa che le cellule umane introdotte nell'embrione crescano affinché possano sostituire l'organo mancante. Come accennato, questo è il primo passo per 'produrre' organi umani per far fronte alla carenza di disponibilità. In più, la possibilità di far crescere questi organi all'interno degli animali Ogm potrebbe consentire di modificare gli organi affinché siano compatibili il più possibile con il paziente e, soprattutto con il suo sistema immunitario, dato che si utilizzerebbero cellule del paziente stesso. In questo modo, si annullerebbe il rischio di rigetto. «Ancora oggi gli organi meglio abbinati, eccetto se provengono da gemelli identici, non durano molto a lungo perché con il tempo il sistema immunitario li attacca di continuo», spiega il dottor Pablo Ross, biologo riproduttivo dell'Università della California, Davis e coautore dello studio».

I problemi etici
Come sempre accade in questi casi, c'è chi solleva dei dubbi etici sulla possibilità che nell'animale vi sia un po' troppo di 'umano'. «Ho le stesse preoccupazioni – sottolinea il dottor Ross – Diciamo che se i nostri risultati indicano che le cellule umane vanno tutte al cervello dell'animale, allora non potremo mai portare avanti [il progetto]. Tutti questi approcci sono controversi e nessuno di essi è perfetto, ma offrono speranza alle persone che muoiono ogni giorno. Abbiamo bisogno di esplorare tutte le possibili alternative per fornire organi alle persone in difficoltà».
I risultati dello studio sono stati presentati durante questa fine settimana alla riunione annuale dell'American Association for the Advancement of Science in Austin, Texas.