27 giugno 2019
Aggiornato 10:30
Arresti cardiaci

22enne assiste a un arresto cardiaco della durata di un’ora. Ecco come si è salvato

Un ingegnere subisce un arresto cardiaco durante una visita medica, il suo cuore smette di battere per un’ora. I medici lo riportano in vita

Un 22enne ha un arresto cardiaco della durata di un'ora
Un 22enne ha un arresto cardiaco della durata di un'ora ( Shutterstock )

DELHI - Definire l’accaduto è davvero complicato. Si tratta forse di un miracolo? Di un segno del destino? O forse ha a che fare con qualcosa che la scienza non è ancora riuscita a comprendere. Ciò che è certo è che prima di considerare un individuo realmente deceduto dopo un lasso di tempo specifico forse bisognerebbe considerare diversi fattori. Infatti, un giovane ragazzo di 22 anni è rinato dopo aver assistito a un arresto cardiaco della durata di ben un’ora. Si tratta, probabilmente, di un evento cardiaco unico al mondo.

Arresto cardiaco in ospedale
Indubbiamente la buona sorte, quel giorno, era dalla parte di Asif Khan, un 22enne che aveva subito un arresto cardiaco 12 giorni fa. Quando accadde l’episodio, tuttavia, si trovava in ospedale a causa di un piccolo dolore cardiaco. Probabilmente è stato proprio il fatto di trovarsi al posto giusto, nel momento giusto, a salvargli la vita. Ciò non toglie che l’arresto si sia protratto per circa un’ora.

Rianimazione cardio-polmonare
Persino i medici si sono chiesti se si è trattato di un miracolo o meno. Il ragazzo, che al momento si trovava presso l’ospedale Apollo, ha avuto un arresto cardiaco mentre i medici lo stavano visitando a causa di un dolore al petto. È stato quindi sottoposto immediatamente alla rianimazione cardio-polmonare continua e all’utilizzo di un defibrillatore.

Più di un’ora
I medici, dopo aver sottoposto il giovane a rianimazione cardio-polmonare, scelgono di portare Aasaif nel laboratorio per l’angiogramma, questo gli avrebbe consentito di localizzare il coagulo che si trovava nei vasi sanguigni e, che, molto probabilmente aveva provocato la condizione. Tuttavia, proprio in quel momento, il ragazzo assiste all’ennesimo arresto cardiaco. A quel punto ai medici non è restato altro da fare che terminare l’angiogramma, rimuovere il coagulo e posizionare uno stent mentre veniva eseguita la rianimazione cardio-polmonare. Per enorme sorpresa dei medici – e del paziente – il cuore di Aasaif ha ripreso a battere dopo un’ora senza alcun rischio per la sua salute. Venerdì scorso è stato dimesso dall’ospedale. L’ingegnere Asif Khan ora viene scherzosamente considerato, dalle persone che lo conoscono, un morto che cammina.