19 agosto 2019
Aggiornato 20:00
Influenza

Influenza, ecco la proteina che ci protegge ed evita le complicanze

Alcuni scienziati hanno scoperto una particolare proteina che ci protegge dall’influenza ed evita gravi complicazioni

La proteina che combatte l'influenza
La proteina che combatte l'influenza Shutterstock

Un passo avanti anche per quanto riguarda l’influenza, una malattia apparentemente banale che, tuttavia, può provocare gravi rischi per la salute. Quest’anno, infatti, il virus ha provocato il decesso di molte persone - anche insospettabili come ragazzi giovanissimi. Inoltre, è il primo anno che si verifica un numero così alto di complicanze respiratorie tanto da essersi resa necessaria la rianimazione per molte persone. Per fortuna, però, un team di ricerca americano sembra essere riuscito a trovare una chiave per combattere l’influenza piuttosto velocemente.

La proteina che migliora l’immunità
I ricercatori della Penn State Univrsity, sembrano essere riusciti a trovare una sostanza in grado di ridurre l’infiammazione e migliorare l’immunità. Lo studio, per ora condotto esclusivamente su modello animale, ha dimostrato come una particolare proteina sia in grado di modificare la risposta immunitaria all’influenza.

Riduce anche l’infiammazione polmonare
Una proteina nota con il nome di GM-CSF modifica la risposta immunitaria nei topi colpiti da influenza e sembra anche essere in grado di ridurre l’infiammazione polmonare. Ma non solo: lo studio ha evidenziato un notevole aumento della sopravvivenza a seguito dell’influenza.

Una citochina
La proteina GM-CSF è, in realtà, una citochina, ovvero una molecola in grado di avvisare tutte le cellule che c’è un’infezione in atto. Grazie alla somministrazione avvenuta nei topi affetti dalla malattia, i piccoli roditori hanno evidenziato un minor rischio di incappare in gravi complicanze, assistendo a un notevole aumento della sopravvivenza.

Un possibile trattamento per l’influenza?
Secondo E. Scott Halstead, coordinatore dello studio, la proteina GM-CSF potrebbe essere alla base di un nuovo trattamento per l’influenza. «L'influenza può essere cattiva, e questa stagione influenzale lo sta dimostrando, quindi siamo sempre alla ricerca di trovare nuove strategie per affrontarla», ha dichiarato Halstead. «Ricerche precedenti hanno dimostrato che i topi con livelli naturalmente più elevati di GM-CSF potrebbero essere protetti dall'influenza, ma in questo studio abbiamo somministrato ai topi la proteina GM-CSF dopo aver contratto l'influenza, il che è più simile a quando un paziente si ammala e poi si fa qualcosa per aiutarli. I risultati dimostrano che anche dopo contratto preso il virus, la proteina è comunque stata estremamente utile».

Virus e citochine
Halstead spiega che i virus generalmente innescano delle risposte da parte del sistema immunitario, specie da parte delle citochine. Durante l’influenza si assiste all’impennata di una particolare citochina chiamata interferone II. Questo, a sua volta, potrebbe determinare un peggioramento delle condizioni in termini di sintomatologia. Secondo i ricercatori la scoperta dell’utilità della GM-CSF, potrebbe dare il via alla realizzazione di trattamenti per l’influenza e la polmonite. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Respiratory Research.