13 ottobre 2019
Aggiornato 22:30
Alimentazione e tumori

Attenzione agli asparagi, favoriscono la diffusione del cancro nel corpo

Ricercatori scoprono che la diffusione del cancro al seno e altri tumori è legata a un composto presente negli asparagi e altri alimenti

Asparagi
Asparagi Shutterstock

ROMA – Un team internazionale di scienziati del Regno Unito, Stati Uniti e Canada hanno condotto uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, in cui si è scoperto che l'asparagina, un composto presente in particolare negli asparagi – ma anche in altre verdure, carni e latticini – può favorire la diffusione nel corpo delle cellule tumorali. Nella fattispecie, lo si è studiato per quel che riguarda il cancro al seno.

Non solo asparagi
In realtà, forse non tutti lo sanno, ma l'asparagina è un amminoacido non essenziale che viene prodotto naturalmente nel corpo, come elemento di base per le proteine. Per cui non è presente soltanto negli alimenti. Nonostante ciò, a seguito dei risultati ottenuti in questo studio, gli scienziati consigliano alle pazienti affette da tumore al seno di evitare l'assunzione di asparagi o altri alimenti che contengano questa sostanza, al fine di evitare la diffusione delle cellule cancerose nel proprio corpo e in altri organi.

Lo studio
I ricercatori si sono soffermati sugli effetti che una dieta priva di asparagina potesse avere nei pazienti con tumore al seno. In particolare, dopo una serie di test condotti su modello animale, si è scoperto che questa sostanza presente in diversi alimenti, promuove la diffusione del cancro in altri organi. Il team ha studiato un gruppo di topi con una forma aggressiva di cancro al seno, osservando che con l'asparagina i topi sviluppano tumori secondari nel giro di poche settimane e tendono a morire a causa della malattia entro pochi mesi.

I risultati
Durante il periodo di test, i ricercatori hanno scoperto che quando hanno ridotto l'asparagina negli animali con cancro al seno, il numero di tumori secondari in altri tessuti è diminuito drasticamente. Una scoperta fondamentale, poiché proprio la diffusione di cellule maligne che spesso avviene alle ossa, ai polmoni e al cervello, è la principale causa di morte tra i pazienti cui viene diagnosticato un cancro al seno. «Questo – spiega il prof. Greg Hannon, direttore del Cancer Research UK - Cancer Institute di Cambridge – è un vantaggio molto promettente e uno dei pochissimi casi in cui vi è una motivazione scientifica per una modifica dietetica che influenza il cancro».

L'asparagina si trova anche…
Oltre agli asparagi, da cui prende il nome, l'amminoacido asparagina lo troviamo anche in carne (rossa e bianca), pesce, molluschi, uova, latte, formaggi, yogurt, patate, noci, semi, soia e legumi in genere.

Un farmaco blocca la diffusione
Dopo aver constatato che l'asparagina favoriva la diffusione del cancro, i ricercatori sono riusciti a ridurre la capacità del cancro al seno di diffondersi bloccando l'asparagina con un farmaco chiamato L-asparaginasi. Lo stesso effetto, ma in misura minore, si è ottenuto facendo seguire ai topi una dieta a ridotto tenore di asparagina.

Anche nell'essere umano
Visti i risultati ottenuti nello studio, gli autori hanno esaminato i record relativi ai tumori umani e hanno scoperto che quelli al seno che erano sotto l'effetto dell'asparagina avevano maggiori probabilità di diffondersi, causando la morte prematura dei pazienti. La stessa cosa si è osservata nei tumori della testa e del collo e dei reni. A conclusione, i ricercatori osservano che l'asparagina pare aiutare le cellule tumorali a trasformarsi in una forma che si diffonde facilmente dal seno ad altri organi attraverso il flusso sanguigno, facendo crescere tumori secondari. La soluzione sarebbe ridurre il più possibile l'assunzione di asparagina ma, dato che questa (oltre a essere prodotta dal corpo) è presente in molti alimenti, l'opzione più fattibile è l'uso di farmaci antagonisti.