19 ottobre 2018
Aggiornato 06:00

I batteri del latte possono provocare l’artrite reumatoide

Alcuni batteri che si trovano comunemente nel latte potrebbero provocare l’artrite reumatoide nelle persone predisposte
Latte e artrite reumatoide
Latte e artrite reumatoide (Shutterstock.com)

In fatto di cibo ormai non si può più stare tranquilli. Oltre ai numerosi richiami alimentari effettuati ogni giorno dal Ministero della Sanità, scienziati di tutto il mondo trovano relazioni negative con gli alimenti di uso comune. Ed è così che la carne lavorata è cancerogena, la dieta vegana riduce l’intelligenza, i grassi fanno male al cuore e – ciliegina sulla torta – il latte potrebbe provocare l’artrite reumatoide.

Colpa dei batteri
Alcuni ricercatori statunitensi sono riusciti a dimostrare come alcuni tipi di batteri che si trovano comunemente nel latte, potrebbero provocare l’artrite reumatoide nei soggetti a rischio. Come tutti ben sappiamo, la patologia è di tipo autoimmune e fa in modo che il nostro sistema immunitario attacchi tessuti o organi essenziali anziché corpi estranei: muscoli, ossa e articolazioni. L’artrite reumatoide può presentarsi a qualsiasi età ma è più probabile che i primi sintomi – come dolori e deformità agli arti – si presentino tra i quaranta e i sessant’anni di età.

Il batterio sotto accusa
Secondo gli scienziati, il batterio che causa l’artrite sarebbe il Mycobacterium avium subspecies (MAP), un patogene che causa una malattia conosciuta con il nome di paratubercolosi. La malattia potrebbe essere contratta proprio attraverso il consumo di latte precedentemente infettato. Ma non solo: è possibile che avvenga la stessa cosa con carne di manzo e alcuni fertilizzanti naturali come il letame di mucca.

Una possibile causa
Prima di oggi nessuno era ancora riuscito a trovare la causa scatenante dell’artrite reumatoide. Quindi i ricercatori si ritengono felici della scoperta. «Non sappiamo la causa dell'artrite reumatoide, quindi siamo entusiasti di aver trovato questa associazione», ha dichiarato Shazia Beg dalla University of Central Florida (UCF) negli Stati Uniti.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, gli scienziati hanno reclutato 100 pazienti che hanno offerto i campioni clinici allo scopo di effettuare alcuni test approfonditi. Dai risultati è emerso che l’ottanta percento dei pazienti affetti da artrite reumatoide aveva evidenziato la mutazione di un particolare gene noto con il nome di PTPN2 / 22 e la positività al test.

Due fattori
Probabilmente, per contrarre la malattia, sono necessarie due condizioni. La prima è avere una mutazione specifica del gene e la seconda è essere entrati in contatto con il batterio. «Riteniamo che le persone nate con questa mutazione genetica e che in seguito vengono esposte alla MAP attraverso il consumo di latte contaminato - o carne di bovino infetta - abbiano un rischio più elevato di sviluppare artrite reumatoide», ha dichiarato Saleh Naser, specialista in malattie infettive. «Comprendere il ruolo della MAP nell'artrite reumatoide significa curare la malattia in modo più efficace». A questo punto, essendo che non è praticamente rimasto un alimento che si salva possiamo decidere: o mangiare ogni cosa comunque e confidare nel destino, oppure smettere di mangiare definitivamente.