20 settembre 2018
Aggiornato 02:30

Airc rilancia la lotta al cancro: 218 milioni di euro per 650 programmi di ricerca sui tumori

Sabato 27 gennaio con le Arance della Salute parte la raccolta fondi 2018 per finanziare la ricerca di Airc e Firc
Il banner dell'iniziativa 2018
Il banner dell'iniziativa 2018 (AIRC)

MILANO – Ritorna sabato 27 gennaio l'appuntamento con il nuovo anno per la raccolta fondi dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. In questa occasione, i volontari dell'Airc distribuiranno in oltre 2.500 piazze 'Le Arance della Salute', frutto simbolo dell'alimentazione sana e protettiva grazie alle sue straordinarie proprietà.

Una piccola donazione che può fare molto
Con una piccola donazione di 9 euro sarà possibile ricevere una reticella da 2,5 kg di arance e contribuire con un gesto concreto a costruire un futuro sempre più libero dal cancro. I fondi raccolti a partire da questo primo appuntamento garantiranno la necessaria continuità al lavoro di circa 5.000 ricercatori. Proprio in queste prime settimane dell'anno l'Associazione e la sua Fondazione hanno, infatti, dato il via al sostegno di 584 progetti di ricerca e 66 borse di studio che coinvolgono i migliori talenti della ricerca oncologica italiana. Un impegno economicamente considerevole che per il 2018 vede allocati 118 milioni di euro.

Un investimento straordinario
«Si tratta di un investimento straordinario per rispondere sempre meglio alle sfide che devono affrontare i ricercatori e alle necessità dei pazienti – spiega il dottor Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Airc – Per questo dobbiamo disporre di strumenti di finanziamento sempre all'avanguardia: da quest'anno, per esempio, abbiamo deciso di estendere la durata dei nostri programmi di ricerca da 3 a 5 anni. Un cambiamento importante che comporta un ulteriore impegno economico, ma che consentirà ai ricercatori di lavorare in modo ancora più organico e strutturato. Questo prolungamento ci permetterà anche di valutare sempre meglio i risultati dei nostri scienziati».

Gli obiettivi del 2018
Due sono gli obiettivi strategici che l'Airc si pone per il 2018: favorire la capillare e omogenea crescita scientifica e culturale del nostro Paese per non perdere nessuno dei nostri talenti, e stringere alleanze internazionali con realtà di grande prestigio che condividono la missione di Airc. «Quest'anno vedranno il via due importanti programmi – sottolinea Caligaris Cappio – In primavera annunceremo i vincitori del bando per il nuovo programma 5 x 1000 dedicato allo studio delle metastasi con un finanziamento di circa 20 milioni di euro e prima dell'estate conosceremo i gruppi di ricerca che si sono aggiudicati il prestigioso Accelerator Award, per il quale Airc ha impegnato circa 6 milioni di euro. Il bando, in collaborazione con Cancer Research UK (CRUK) e Fundación Científica - Asociación Española Contra el Cáncer (FC AECC), ha l'obiettivo di accelerare la ricerca traslazionale ampliando la rete internazionale di collaborazioni dei ricercatori dei tre Paesi».

Un ruolo fondamentale
I dati e i numeri confermano ancora una volta il ruolo di Airc e Firc come primo polo privato di finanziamento della ricerca indipendente sul cancro in Italia. Un posizionamento reso possibile dai successi conseguiti in oltre 50 anni di impegno, dalla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori e dalla partecipazione di 20 mila volontari attivi su tutto il territorio che, sabato 27 gennaio, scenderanno quindi nuovamente in piazza per la distribuzione delle Arance della Salute: arance rosse italiane, che contengono gli antociani, pigmenti naturali dagli eccezionali poteri antiossidanti, e circa il quaranta per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi.
Insieme alla reticella i volontari consegneranno la speciale Guida con preziose informazioni su alimentazione e cancro. Protagonista in copertina il campione del mondo di salto in alto indoor Gianmarco Tamberi: «Ho scelto di entrare nella squadra di AIRC perché solo la ricerca può aiutarci a sconfiggere questa terribile malattia. Il lavoro dei ricercatori è fondamentale ma tutti possiamo dare il nostro contributo per vincere questa sfida e io non voglio affatto tirarmi indietro».