Salute | Influenza stagionale

Ricoverato per influenza, Mattia muore a 18 anni per una polmonite dopo 3 giorni di agonia

Liceale, Mattia Rapetti sognava un futuro da architetto. Chi lo conosceva lo ricorda con un ragazzo solare e carismatico. La costernazione di parenti e amici

Muore per polmonite a 18 anni
Muore per polmonite a 18 anni (Shutterstock.com)

BERGAMO – Una morte assurda quella di Mattia Rapetti, studente di 18 anni abitante a Mozzanica in provincia di Bergamo. Il giovane era stato ricoverato per l'influenza che ha colpito milioni di italiani, ma che per lui è stata fatale a causa di una complicanza: la banale malattia invernale si era infatti 'trasformata' in polmonite. E, dopo essere stato messo in coma farmacologico, nella notte tra sabato 20 e domenica 21 gennaio è morto per arresto cardiaco, lasciando increduli e sconvolti sia i parenti che gli amici e compagni di scuola.

Un ragazzo solare
Solare, estroverso e carismatico. Così lo definisce chi lo conosceva. Compresi i professori del Liceo Galileo Galilei di Caravaggio in cui frequentava la classe V del Linguistico. Era la scuola che aveva scelto quando viveva a Caravaggio, prima di trasferirsi (da poco) a Mozzanica, altro paese della Bassa. Il giovane Mattia lascia la mamma Floriana, il papà Stefano e il fratello Filippo.
Il sogno di Mattia, appena data la maturità, era quello di frequentare la facoltà di Architettura, raccontano i professori i quali, ricordandolo ai media locali, sottolineano che il suo forte erano le lingue straniere. Ma la sua caratteristica principale era l'allegria e l'ironia, che tuttavia non sconfinava mai, lo faceva restare sempre schietto e sincero.

Tutti sconvolti
«Siamo tutti senza parole per quanto è accaduto a Mattia – racconta a fonti locali il vicepreside del Liceo, Lorenzo Aresi – tutti gli studenti sono sconvolti. I compagni della quinta I sono venuti a scuola ma più che aver fatto lezione credo abbiano parlato tra di loro stringendosi nel ricordo dell’amico chiedendoci se fosse possibile rispettare un minuto di silenzio in memoria del giovane. Sicuramente – prosegue il vicepreside – ci organizzeremo per permettere agli studenti di dare l’ultimo saluto a Mattia». Al funerale, assicura il vicepreside, sarà presente una delegazione ufficiale del Liceo.

Una cittadina che si è mobilitata
La notizia dell'improvvisa e assurda scomparsa di Mattia è subito rimbalzata nella città di origine, Caravaggio, e la voce si è diffusa a macchia d'olio anche sui Social che si sono riempiti di messaggi di costernazione e cordoglio da parte di tutti, anche cittadini che non lo conoscevano personalmente. Al dolore della famiglia si stringe anche il sindaco Claudio Bolandrini, che esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza. Il parroco Don Umberto Zanaboni, che conosceva bene Mattia quando collaborava con l'oratorio e il Grest di Caravaggio ha scritto sulla pagina Facebook: «Caro Mattia è troppo grande il dolore e il vuoto che lasci nel cuore di tutti noi… Tu che già contempli quello che noi nemmeno possiamo immaginare: aiutaci. Prega per noi. Chiedi alla Madre del cielo di tenere tua mamma, tuo papà e tuo fratello per mano». Un altro messaggio giunge dalla società sportiva Basket86 Caravaggio, in cui militava il fratello di Mattia, Filippo. «Siamo vicini alla famiglia in questi momenti tristi».
I funerali di Mattia Rapetti si svolgeranno mercoledì 24 alle 14:00 presso la Chiesa dei Santi Fermo e Rustico di Caravaggio, mentre il corteo funebre partirà dall’attuale abitazione della famiglia a Mozzanica.