18 settembre 2018
Aggiornato 19:00

Dietrofront: l’influenza non si trasmette con tosse e starnuti. Basta respirare

Secondo quanto emerge da un recente studio condotto da scienziati americani, l’influenza non si diffonde con tosse e starnuti
L'influenza non si trasmette con tosse e starnuti
L'influenza non si trasmette con tosse e starnuti (Shutterstock.com)

Abbiamo sempre pensato che l’influenza si trasmettesse con le micro-goccioline emesse da tosse e starnuti. Per questo motivo si consiglia sempre di mettere una mano davanti alla bocca o un fazzoletto davanti al naso per evitare di diffondere il virus nell’ambiente. Ora, però, una nuova ricerca ha smentito questa vecchia credenza. In realtà il virus influenzale può colpire il nostro organismo senza che noi veniamo a contatto con tali particelle. Quindi gli esperti consigliano, in caso di malattia, di non recarsi mai né a scuola né nei luoghi di lavoro al fine di ridurre al minimo il numero di persone contagiate.

Come si trasmette il virus?
In realtà il virus si trasmette in maniera molto più semplice, anche se non tossiamo o starnutiamo. Più semplicemente, è sufficiente che respiriamo nella stessa stanza per contagiare le persone che sono insieme a noi. «Abbiamo scoperto che i casi di influenza hanno contaminato l'aria circostante con virus infettivo solo respirando, senza tossire o starnutire», ha dichiarato Donald Milton, dell'Università del Maryland negli Stati Uniti.

Aerosol contagiosi
«Le persone con l'influenza generano aerosol contagiosi (piccole gocce che rimangono sospese nell'aria per lungo tempo) anche quando non tossiscono, e specialmente durante i primi giorni di malattia. Quindi, quando qualcuno sta arrivando vicino a voi con l'influenza, dovrebbe andare a casa e non rimanere sul posto di lavoro a infettare gli altri», continua il dottor Milton, che ha coordinato lo studio. Per arrivare a tali conclusioni, gli scienziati hanno caratterizzato il virus dell’influenza attraverso l’esalazione di 142 persone la cui malattia era stata confermata da ulteriori analisi. Dopodiché hanno valutato la differente infettività degli aerosol in seguito a starnuti, tosse o solo respirazione.

Lo studio
Durante lo studio, ai partecipanti è stato richiesto di effettuare dei tamponi nasofaringei. Inoltre, ogni mezz’ora, sono stati prelevati campioni del solo respiro o della tosse o degli starnuti a seconda dei sintomi che accusava ogni paziente. Dai risultati ottenuti da campioni si è potuto evidenziare come vi fosse un numero significativo di virus infettivi nelle particelle di aerosol emessi solo attraverso il respiro. Incredibilmente, il 48% di tali campioni acquisiti in assenza di tosse mostravano persino un DNA virale ben rilevabile. Ciò suggerisce che non è necessario tossire per diffonderli nell’ambiente.

Starnuti poco importanti
D’altro canto i ricercatori sono riusciti a dimostrare come gli starnuti non erano associati a un maggior numero di copie virali di DNA. Ciò significa che non contribuisce pochi così tanto alla diffusione dell’influenza. «I risultati dello studio suggeriscono che mantenere le superfici pulite, lavarsi sempre le mani e stare lontano dalle persone che tossiscono non forniscono una protezione completa dall'influenza. Restare a casa e fuori dagli spazi pubblici potrebbe invece fare la differenza in termini di diffusione del virus influenzale», conclude Sheryl Ehrman, della San Jose State University.