Salute | Vaccini

Influenza, un nuovo vaccino spray ridurrà la diffusione del virus in tutto il mondo

Un nuovo vaccino che potrà essere fatto comodamente da casa impedirà l’evoluzione della maggior parte dei virus influenzali

Un vaccino spray contro l'influenza
Un vaccino spray contro l'influenza (Shutterstock.com)

L’influenza continua a mietere vittime ogni anno, per questo motivo è essenziale trovare un vaccino che possa essere decisamente più efficace di quelli in uso fino ad ora. E, se il tutto verrà confermato, a breve potremo davvero avere a disposizione un super vaccino. L’idea è venuta a un team di scienziati dell'Università della California a Los Angeles (Ucla) che hanno realizzato un prodotto spray (nasale) da poter fare comodamente a casa propria. E sembra che l’efficacia sia nettamente maggiore rispetto ai tradizionali farmaci. Ecco di cosa si tratta.

Un vaccino che sfrutta la genomica
Il team statunitense ha progettato un vaccino che potrebbe ridurre il numero di vittime ed ospedalizzazioni che ogni anno si evidenzia a causa dell’influenza. I ricercatori sono riusciti a mettere a punto un nuovo farmaco utilizzando la genomica per annientare i meccanismi di difesa del virus. Il prodotto sembra aver già superato numerosi test e ora attende l’approvazione dell’FDA per la messa in commercio.

Ottima efficacia
Dagli studi condotti su modello animale il vaccino si è rivelato molto sicuro ma, soprattutto, estremamente efficace. Secondo quanto riportato su Science questo giovedì, infatti, il virus influenzale ingegnerizzato è stato in grado di indurre una potente risposta immunitaria negli animali. A detta dei ricercatori dello studio la loro realizzazione potrebbe «ridurre la diffusione dei virus dell'influenza nel mondo».

Mutazioni imprevedibili
Quello a cui stanno cercando di arrivare i ricercatori, è un metodo per essere preparati alle continue mutazioni virali che, tra le altre cose, ci costringono a formulare ogni anno nuovi vaccini. «Le mutazioni dei virus influenzali sono imprevedibili e per questo gli attuali vaccini possono non fornire una protezione efficace. Le precedenti pandemie e le recenti epidemie di influenza aviaria evidenziano la necessità di sviluppare vaccini che offrano una protezione più ampia e più efficace», ha dichiarato Ren Sun, professore di farmacologia molecolare e medica presso la David Geffen School of Medicine dell'Università della California (Los Angeles).

Il test sugli esseri umani
A questo punto ai ricercatori non resta altro da fare che passare alla fase clinica, ovvero confermare l’esito dei test anche sugli esseri umani. «Ci aspettiamo che sia efficace negli esseri umani, ma ci sono possibilità di risultati potenzialmente imprevisti», continua San, ricordando che la modalità di somministrazione sarà sempre per via nasale, attraverso un semplice erogatore spray. In questo modo, «sarà più facile per più persone prendere il vaccino antinfluenzale».

Il problema dell’FDA
Se a sentirne parlare siamo tutti già in trepida attesa del nuovo prodotto, è essenziale ricordare che l’ostacolo più grosso è rappresentato dall’approvazione dell’FDA. Sun, infatti, ha dichiarato che potrebbe volerci qualche anno prima che ottengano tutti i permessi per la commercializzazione del prodotto.

Potenzia il sistema immunitario
Per realizzare il vaccino, i ricercatori hanno ingegnerizzato un virus influenzale AH1N1 allo scopo di incorporare tutte le mutazioni che avrebbe potuto mettere in atto. Dopodiché hanno reso il patogeno ipersensibile agli interferoni. Si tratta di particolari proteine che hanno il compito di lanciare un «allarme» al sistema immunitario per quanto riguarda le infezioni virali. La fase successiva è stata quella di misurare il comportamento dei virus nei topi per vedere l’effetto del vaccino. Dai risultati è emerso che il loro virus – somministrato per aerosol – si comportava proprio come un vaccino attenuato innescando una produzione di interferone decisamente più elevata. Il che si traduce in un potenziamento del sistema immunitario.

Protezione per tutta la vita
I virus utilizzati nello studio e sfruttati a mo’ di vaccini, per il nostro organismo sono del tutto simili a un’infezione naturale. Ciò significa che la somministrazione di una singola dose – o al massimo due – potrebbe fornire protezione per tutta la vita. Al contrario, i vaccini attuali sfruttano una versione morta e frammentata del virus, fornendo un’immunità ridotta rispetto ai patogeni vivi. Questo è uno dei motivi per cui spesso è necessario ripetere il vaccino nel tempo. «Se i virus non stimolano gli interferoni, non vengono uccisi dalla difesa di prima linea e, senza gli interferoni, anche la risposta immunitaria adattativa è limitata», I virus, infatti, «hanno sviluppato la loro strategia per eludere le proteine e limitare la produzione di interferoni da parte degli organismi ospiti».

Disattivazione delle sequenze genetiche
Negli ultimi anni, il team di ricerca, ha cercato di trovare nel genoma del virus influenzale le proprietà anti-interferone. Una volta scovato hanno disattivato le sequenze che impedivano la produzione di interferoni. «Disabilitando questa funzione di 'evasione' dagli interferoni, il virus ingegnerizzato si indebolisce una volta che si trova nel suo ospite - spiega Yushen Du, coordinatore dello studio - E allo stesso tempo, proprio grazie alla stimolazione dell'interferone, il virus ingegnerizzato genera risposte immunitarie molto forti».

Il futuro è nell’ingegneria genetica
Che si tratti di influenza o malattie decisamente più pericolose, oggi la scienza sa che il vero futuro della medicina risiede nell’ingegneria genetica. Non a caso per il nuovo farmaco è previsto «l'uso di metodi di sequenziamento ad alto rendimento e l'ingegneria genetica per progettare razionalmente un virus da utilizzare come vaccino. Ho pensato che fosse un approccio molto innovativo e completo», ha dichiarato David Topham, direttore del New York Influenza Center of Excellence e professore di microbiologia e immunologia presso l'Università di Rochester a New York.  I ricercatori dell’Ucla, infine, dicono che se tutto andrà secondo i loro piani, il metodo potrà essere utilizzato anche per altri tipi di virus.