29 marzo 2020
Aggiornato 21:00
Celiachia

Se non sei celiaco smetti di mangiare alimenti senza glutine. I consigli dell’esperta

Una gastroenterologa della Monash University mette in guardia sui rischi della salute nell’eliminare deliberatamente il glutine dalla dieta

Non mangiate i cibi senza glutine se non siete celiaci
Non mangiate i cibi senza glutine se non siete celiaci Shutterstock

Il settore del wellness, in particolare del naturale, ha registrato una costante crescita di adesioni negli ultimi anni. D’altra parte si è assistito a un aumento esponenziale delle diagnosi di intolleranze alimentari con metodi tutt’altro che scientifici. Uno di questo è il cosiddetto Vega Test, il quale prometterebbe di identificare intolleranze verso alcuni cibi attraverso un apparecchio elettronico. Tuttavia, scienziati di tutto il mondo sono riusciti a dimostrare che il test on è ripetibile in nessun modo – quindi non può essere considerato scientificamente valido. Molte persone che si rivolgono a questi sistemi – o che credono alle innumerevoli bufale proposte dal web – eliminano il glutine dalla propria dieta pur essendo sani, ma così facendo non migliorano il loro stato di salute. Anzi, tutto il contrario.

Una moda più che uno stile di vita?
Il mangiar sano sta diventando una mania. Se da un lato è importante cercare di nutrirsi di alimenti di un certo tipo eliminando quelli raffinato o industriali, dall’altro non bisogna farlo diventare un’ossessione. Il voler mangiare sano a tutti i costi, anche quando si è in compagnia per esempio, potrebbe essere la prima spia di un vero disturbo psicologico/alimentare non poi tanto diverso dalla classica anoressia. Tant’è vero che chi ne fa un vero e proprio modus vivendi spesso nasconde una forma di depressione latente, ansia o – peggio – l’ortoressia. Un disturbo, quest’ultimo, che ha causato la morte di molte donne giovani a causa della loro ossessione del mangiar sano. Chiaramente è difficile parlare in generale e stabilire qual è il filo che divide il desiderio di stare bene dal problema psicologico. Certo è che dovremmo porci delle domande: se ci sono almeno tre alimenti che rifiutiamo e non abbiamo nessun problema di salute diagnosticato da un medico curante – e quindi un divieto verso tali alimenti – forse siamo incappati nel vortice del salutismo eccessivo. Tra questi vi è anche la mania di eliminare il glutine.

Non eliminare il glutine se non sei celiaco
Non esiste nessun motivo per eliminare il glutine se non si è celiaci. Il consiglio arriva direttamente da Suzanne Mahady, gastroenterologa, epidemiologa clinica e docente presso la Monash University in Australia. «Per le persone senza celiachia, non ci sono prove a sostegno che una dieta rigorosamente priva di glutine sia benefica per la salute. È anche possibile che sia vero il contrario, e la riduzione di cereali integrali alimentari con un basso apporto di fibre può essere dannoso», ha dichiarato l’esperta a The Conversation.

Gli alimenti senza glutine non sono più sani
«Gli alimenti privi di glutine sono spesso percepiti come un'alternativa più sana a causa dell'allineamento con uno stile di vita salutare. Ma ci sono prove scientifiche a sostegno di questo?», si chiede Mahady. Dopo aver analizzato i dati di migliaia di partecipanti nel corso degli ultimi 26 anni, molti ricercatori hanno concluso che le persone che non soffrono di celiachia non dovrebbero mai essere incoraggiate a seguire diete prive di glutine. E chi lo fa, evidentemente, non è un medico. «L'assunzione a lungo termine di glutine nella dieta non è stata associata al rischio di malattia coronarica. Tuttavia, la riduzione del glutine può comportare un ridotto consumo di cereali integrali benefici [come il grano], che possono influire sul rischio cardiovascolare». Infine, alcuni studi hanno evidenziato che la riduzione del glutine a favore di alimenti che non lo contengono aumenta il rischio di contrarre il diabete di tipo 2.

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