26 maggio 2019
Aggiornato 08:30
Attività fisica e memoria

Fare esercizi due volte a settimana migliora la memoria

Fare attività fisica almeno due volte a settimana, anche se moderata, aiuta a migliorare la capacità di pensiero e memoria

Memoria e attività fisica
Memoria e attività fisica ( Shutterstock )

L’attività fisica, se effettuata con costanza e moderazione, può apportare innumerevoli benefici per la salute. Tutti conosciamo, per esempio, il suo ruolo nel prevenire le malattie cardiovascolari, sindrome metaboliche, diabete e obesità. Tuttavia, alla base di tutto vi è l’equilibrio: un eccesso di esercizio potrebbe causare gli stessi danni della sedentarietà. Secondo una recente ricerca, la quantità corretta sarebbe due volte a settimana: in questo modo si potrebbe assistere a numerosi vantaggi in termini di efficienza cerebrale e memoria.  

Bastano due giorni a settimana
Il lato positivo del risultato ottenuto dagli scienziati è che basta davvero poco sforzo per trovare un po’ di tempo per la nostra salute. Spesso non si fa attività fisica perché non si ha tempo a sufficienza, ma pochi minuti, due giorni a settimana – teoricamente – li hanno tutti a disposizione. Ricercatori statunitensi hanno infatti scoperto che un’attività fisica di tale entità migliora pensieri e capacità di memorizzazione nelle persone affette da lievi deficit cognitivi (MCI). Si tratta di una compromissione cognitiva tipica degli adulti over cinquanta. Non è, tuttavia, da confondere con una vera e propria demenza.

Deficit cognitivi e demenza
Vi sono diverse evidenze che mostrano come i deficit cognitivi lievi, a lungo andare possono sfociare in una vera e propria demenza. D’altro canto, i ricercatori pensano che sia davvero «eccitante il fatto che l'esercizio fisico possa contribuire a migliorare la memoria in questa fase, in quanto è qualcosa che la maggior parte delle persone possono fare e, naturalmente, ha benefici per la salute generale», ha dichiarato Ronald C Petersen, dalla Mayo Clinic e membro della American Academy of neurology.

Esercizio fisico in caso di declino cognitivo
«Poiché l’MCI può progredire verso la demenza, è particolarmente importante che la MCI sia diagnosticata precocemente», continua Petersen. Lui ritiene che i medici debbano raccomandare ai pazienti affetti da declino cognitivo attività fisica regolare allo scopo di migliorare i sintomi. Attualmente non sono ancora stati condotti studi a lungo termine ma, quelli della durata di sei mesi, hanno evidenziato come l’allenamento di due volte a settimana possono migliorare la memoria. Gli scienziati ricordano ancora che al momento non ci sono farmaci approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento della MCI.

Attenzione ai primi segnali
Gli autori dello studio raccomandano di esaminare con attenzione tutti gli studi in merito alla condizione anche se, avvertono sul fatto che la letteratura medica è carente per quanto riguarda eventuali soluzioni. In tutto il mondo, oltre il 6% delle persone di circa 60 anni di età, soffrono di lievi deficit cognitivi. La percentuale svetta al 37% nelle persone di età pari o superiore agli 85 anni. «Se voi o altri avete notato un peggioramento della memoria e avete problemi nell’esecuzione di compiti complessi, è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante per una valutazione», conclude Petersen.