23 agosto 2019
Aggiornato 01:00
Soia e cancro al seno

Cancro al seno: la soia riduce gli effetti collaterali della chemioterapia

Mangiare prodotti a base di soia prima, durante e dopo il trattamento potrebbe ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia

La soia riduce gli effetti della chemioterapia per i pazienti con cancro al seno
La soia riduce gli effetti della chemioterapia per i pazienti con cancro al seno Shutterstock

Quando si parla di cancro al seno bisogna tener conto di diversi aspetti. Uno di questi sono i devastanti effetti collaterali della chemioterapia. Nella maggior parte dei casi gli specialisti ci offrono soluzioni farmacologiche per mitigare i danni indotti dalla terapia. Tuttavia, così facendo si corre il rischio di incappare in ulteriori effetti avversi. Un aiuto, invece, potrebbe provenire proprio dalla nostra alimentazione quotidiana: è quanto suggeriscono gli scienziati dello statunitense Georgetown Lombardi Comprehensive Cancer Center. In particolare la soia e i suoi derivati sembrano essere particolarmente utili, ecco perché.

Non solo soia
In realtà lo studio condotto negli Stati Uniti ha promosso come alimenti salutari per le persone affette da cancro al seno anche le verdure crucifere. Queste ultime, insieme alla soia, sarebbero state associate a un minor rischio di menopausa anticipata. Ma non solo: pare che i due alimenti riducano anche la sensazione di affaticamento.

Lo studio
Durante lo studio i ricercatori hanno esaminato 173 donne di razza caucasica e quasi 200 di razza asiatica. Secondo quanto è emerso dal loro sondaggio, la maggior parte delle pazienti sopravvissute dal cancro al seno presentavano effetti collaterali della terapia che andavano avanti anche mesi o anni dopo il termine del trattamento. Il motivo è che la maggior parte di questi inibiscono la produzione degli estrogeni, un ormone che potrebbe aumentare la crescita del cancro al seno. D’altro canto, molte donne assistono precocemente a sudorazione notturna e vampate di calore, due sintomi tipici di una menopausa anticipata.

Il ruolo dello stile di vita
«Questi sintomi possono influire negativamente sulla qualità della vita dei sopravvissuti e possono portarli a interrompere i trattamenti in corso», ha dichiarato Sarah Oppeneer Nomura, dottoressa presso il Georgetown Lombardi. «Capire il ruolo dei fattori inerenti allo stile di vita è importante perché la dieta può servire come obiettivo modificabile per la possibile riduzione dei sintomi tra i sopravvissuti al cancro al seno».

L’importanza dell’alimentazione
I ricercatori hanno notato che le donne asiatiche mostrano una minor incidenza di menopausa anticipata a seguito della chemioterapia. Il motivo pare essere attribuibile a una dieta ad alto consumo di crocifere e cibi a base di soia. Indicativamente, il loro consumo era circa il doppio delle donne che appartenevano alla razza caucasica. Anche se è importante sottolineare che l’associazione soia/riduzione dei sintomi, necessita ancora di ulteriori verifiche – in merito a quanto dichiarato dal coordinatore dello studio Judy Huei-yu Wang,  del Programma di prevenzione e controllo dei tumori del centro Georgetown Lombardi.

Perché fanno bene alla salute?
Secondo quanto suggerito dai ricercatori, questo genere di alimenti contiene molte sostanze attive tra cui gli isoflavoni della soia e i glucosinolati delle verdure crocifere. I primi si legano ai recettori degli estrogeni producendo effetti estrogenici lievi, mentre i glucosinolati possono ridurre l’infiammazione influenzando alcuni enzimi.

Soia pericolosa o meno?
I pareri riguardo il consumo della soia nei pazienti affetti da tumore al seno sono sempre stati parecchio contrastanti. Secondo recenti studi, infatti, alcune sostanze che si trovano nelle crucifere e nella soia aumenterebbero il tasso di crescita del cancro al seno. Tuttavia, se consumati prima della diagnosi, durante e dopo il trattamento sembrano svolgere l’effetto opposto.

Attenzione ai rischi
Siccome abbiamo a che fare con risultati pressoché contrastanti sarebbe bene evitare il fai da te: «i pazienti con cancro al seno non dovrebbero improvvisamente iniziare a mangiare soia, se non l'hanno mai consumata prima», spiega Leena Hilakivi-Clarke, dottoressa e co-autrice dello studio.

Altri effetti benefici
Tra gli altri effetti benefici rilevati dagli studiosi circa il consumo di verdure crucifere e soia c’è una riduzione dei problemi articolari, della perdita di memoria e della caduta dei capelli. Tuttavia tali segnalazioni risultavano in numero inferiore rispetto alle altre, e non hanno raggiunto una significatività statistica. I risultati sono stati pubblicati su Breast Cancer Research and Treatment.