27 giugno 2019
Aggiornato 05:00
Sirene e realtà

Nasce un neonato 'sirena', ma poche ore dopo muore

Una donna partorisce un bambino 'sirena', sotto lo stupore dei medici che non riescono a stabilirne il sesso. Quattro ore dopo muore

INDIA – Una 'sirena', così come è stato definito un neonato di cui non è stato possibile determinare il sesso, è stato partorito da una donna con le gambe fuse insieme. Questa bizzarra, quanto particolare malformazione, lo rendeva molto simile appunto a una sirena. Purtroppo, quattro ore dopo la sua nascita il neonato è morto. I medici sono ancora interdetti su quanto hanno visto.

Senza sesso
Una delle particolarità del neonato partorito da una ragazza di 23 anni, e che più ha stupito i medici, è che a causa della sua pelvi sottosviluppata e delle gambe fuse insieme non è stato possibile capire di che genere sessuale fosse – ossia se maschio o femmina. La sorpresa al parto è stata anche per la mamma, che essendo molto povera, durante la gravidanza non ha seguito alcuna cura e non ha nemmeno potuto venire a conoscenza della malformazione che interessava il feto poiché non si era mai sottoposta a esami o ecografie. Questa cosiddetta 'sindrome della sirena' (o sirenomelia), tuttavia non è sconosciuta, e si ritiene che al mondo colpisca un soggetto ogni 60-100mila parti.

Il parto
Il parto del neonato 'sirena' è avvenuto mercoledì scorso presso l'ospedale Chittaranjan Deva Sadan, gestito dal Governo a Kolkata, nell'India orientale, riporta il Daily Mail. La mamma, è una certa Muskura Bibi, di 23 anni che, secondo le fonti locali, ha partorito naturalmente. «I genitori sono una coppia di lavoratori e non hanno cercato farmaci adeguati durante la gravidanza a causa della mancanza di denaro – ha spiegato ai media il dottor Il dott. Sudip Saha, pediatra dell'ospedale – La mancanza di una corretta alimentazione e una scorretta circolazione del sangue nel bambino da parte della madre può creare questo tipo di anormalità».

La sindrome della sirena
Questa sindrome, spiegano i medici, ha una causa al momento sconosciuta. Chi ne soffre, in maniera più o meno grave, può anche avere complicazioni gastrointestinali e avere reni sottosviluppati o del tutto assenti. La maggior parte dei neonati muoiono a causa di complicazioni polmonari e difetti cardiaci. Nel caso invece sopravvivano, allo stato attuale il trattamento prevede la separazione chirurgica delle gambe. La condizione si verifica in genere quando il cordone ombelicale non riesce a formare due arterie. Di conseguenza c'è un insufficiente apporto di sangue che raggiunge il feto.
«Non avevo mai visto un bambino del genere prima d'ora – ha commentato Il dott. Sudip Saha – È il primo caso di Sirenomelia nello Stato e il secondo nel Paese. Il bambino era formato in modo normale nella parte superiore del corpo, ma sotto la vita le sue gambe erano fuse insieme. La parte inferiore non è stata sviluppata completamente. Abbiamo appreso che la madre non aveva fatto alcune ecografia durante la gestazione». Fino a oggi non si ha notizia di neonati con sirenomelia che siano sopravvissuti dopo il parto.