17 settembre 2019
Aggiornato 00:30
La dieta Pro Ana

Ecco la blogger anoressica che istigava le ragazzine: «Mangiate poco e vomitate»

Una blogger da tempo adescava e istigava giovani ragazze a diventare anoressiche. Dispensava consigli per indurre il vomito nel caso si fossero superate le 500 calorie giornaliere

Blogger istigava ragazzine a diventare anoressiche
Blogger istigava ragazzine a diventare anoressiche Shutterstock

Un fatto che ha quasi dell’incredibile, quello che è accaduto di recente sul web. La protagonista è una ragazza di quasi vent’anni residente nelle marche. Pare che ormai da tempo soffrisse di anoressia, ma anziché tentare di curarsi come sarebbe logico fare - o comunque cercare di prendere consapevolezza di essere affetta da una patologia potenzialmente fatale - istigava altre ragazze a fare esattamente quello che stava facendo lei: smettere di mangiare. Ecco i dettagli della vicenda.

Istigazione al suicidio
Il fardello che da ora in poi dovrà portarsi sulle spalle la giovane 19enne di Porto Recanati è una denuncia per istigazione al suicidio. Attraverso il suo blog, infatti, la ragazza adescava donne giovanissime e cercava di farla diventare anoressiche. Proponeva una dieta da 500 calorie e, nel caso si fosse esagerato un po’ con il cibo, di indurre il vomito.

Le denuncia
A denunciare la blogger, autrice del sito Pro Ana, è stata la polizia di Ivrea. Attraverso il suo blog tentava di convertire ragazzine di 14-15 anni a perdere peso seguendo una dieta ristrettissima che non superasse le 500 calorie. Ma non solo: se qualcuna aveva erroneamente sforato con la quantità di cibo ingerito, lei era pronta a sfornare tutti i metodi possibili per indurre il vomito.

Una mamma preoccupata
Uno dei primi quotidiani che ha riportato il caso della blogger è stata La Stampa, la quale ha specificato che una mamma era enormemente preoccupata per la propria figlia 14enne. Da tempo, infatti, stava continuando a ridurre la quantità di cibo ingerito e pare proprio che la causa fosse riconducibile al blog Pro Ana. Per questo motivo ha deciso di rivolgersi alla polizia.

Le indagini
Da quel momento sono scattate le indagini, affidate al sostituto procuratore della città di Ivrea e dopo mesi di lavoro, finalmente si è potuto constatare chi era la vera autrice del blog. A quanto pare anche lei soffriva di anoressia ma è evidente che non si stava curando come invece avrebbe dovuto fare. Certo è che non era consapevole di essere malata. Ora dovrà rispondere, oltreché di istigazione al suicidio, anche di lesioni aggravate. Al momento la ragazzina 14enne è ancora in cura da uno psicologo.