25 agosto 2019
Aggiornato 08:00
Anoressia

Giovane mamma finge di essere affetta da cancro per nascondere l’anoressia

Una mamma giovanissima finge per ben cinque anni di essere affetta da cancro ovarico. Ma di nascosto assume centinaia di pastiglie di lassativi ogni giorno. I dettagli della vicenda

Finge il cancro per nascondere l'anoressia
Finge il cancro per nascondere l'anoressia Shutterstock

Quello di Claudia La Bella è comportamento che non si può giudicare ma che a prima vista appare estremamente drammatico. Dove può arrivare una donna quando prova un’avversione tale per il cibo da smettere (quasi) completamente di mangiare? Ma non solo: Claudia era una giovane mamma che stava perdendo chili e chili di peso e doveva in qualche modo giustificare il problema alla sua famiglia. Per farlo ha pensato di fingersi malata – per lo meno fisicamente – e ha raccontato a tutti di essere affetta da una delle malattie più temibili: il cancro. Ecco la reazione del marito.

800 lassativi al giorno
L’anoressia si può evidenziare in molte forme. Non sempre è facilmente visibile ai membri della propria famiglia perché ci sono casi di persone che sembrano mangiare quantitativi di cibo più o meno normali. Tuttavia, al termine dei pasti, adottando diversi stratagemmi per eliminare l’ultimo pasto. Uno di questi è quello adottato da Claudia che assumeva 800 lassativi al giorno.

Un cancro ovarico?
L’inganno, purtroppo, è durato diversi anni – specie con il marito che era completamente ignaro di ciò che stava accadendo. La donna aveva elaborato uno stratagemma ottimo che le ha permesso di mentire per ben 5 anni fingendo di essere affetta da cancro ovarico. «Mi sono fidato di lei», ha dichiarato il marito John La Bella. «È un'adulta, non una bambina. Ho creduto alle sue parole».

Enormi spese
Sulla donna, ormai deceduta, è stata aperta un’inchiesta. All’epoca 28enne è riuscita a far credere a tutte le persone che la conoscevano di avere un cancro ovarico e, per tale motivo, di non poter trattenere il cibo. Secondo quanto è emerso, Claudia perdeva vistosamente peso e stava spendendo 500 dollari a settimana per l’acquisto di compresse lassative.

Decisamente sottopeso
Al momento della sua morte – dopo cinque anni di inganni – la povera donna pesava solo più 35 chilogrammi, era scheletrica e disidratata. E da una tomografia computerizzata è emerso che nel suo stomaco erano ancora presenti dozzine di pillole. Il coroner Mark Johns ha dichiarato che secondo le varie ricostruzioni il marito è andato a prenderla diverse volte in ospedale convinto, evidentemente, che stesse effettuando delle terapie.

I viaggi per l’acquisto di pillole
Il marito ha riferito alla corte di aver fatto molti viaggi settimanali verso il Chemist King di Hectorville (Australia) per acquistare le manciate di lassativi che la moglie gli richiedeva. «C’era sempre un rifornimento nell'area della dispensa. All'inizio non più di due o tre [pacchetti di lassativi], poi si arrivava a 15». Ogni confezione di Dulcolax conteneva 200 compresse. Non a caso, nel giugno 2014, poco prima della sua morte è stata accompagnata urgentemente presso il Royal Adelaide Hospital a causa di forti dolori addominali, diarrea e vomito. Una storia finita in maniera triste, come tante altre ma che fa trapelare l’enorme dramma di una malattia difficilmente curabile.