28 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Depressione e disturbo bipolare

Depressione o disturbo bipolare? Lo rivela il tuo elettrocardiogramma in 15 minuti

Un nuovo studio condotto da alcuni ricercatori statunitensi, ha rilevato come un semplice elettrocardiogramma può stabilire se si tratta di disturbo bipolare o depressione

Depressione e disturbo bipolare
Depressione e disturbo bipolare Shutterstock

ILLINOIS – Per un medico, uno psicologo o uno psichiatra non è semplice diagnosticare la depressione. Spesso, poi, vi sono molti casi in cui il soggetto manifesta sintomi border line tra un disturbo bipolare a quella che viene chiamata depressione maggiore. Secondo uno studio particolarmente innovativo, invece, si potrebbero ottenere risposte molto più accurate grazie a un semplice elettrocardiogramma. In questo caso sarebbero sufficienti 15 minuti per avere il responso. I dettagli dello studio pubblicati sul World Journal of Biological Psychiatry.

Sintomi simili, trattamento differenti
Sebbene ci possano essere sintomi simili tra la depressione maggiore e il disturbo bipolare – specie durante alcune fasi – i trattamenti farmacologici andrebbero scelti in maniera differente. Per questo motivo avere a disposizione una diagnosi precisa permetterebbe di curare il paziente nel migliore dei modi. Tuttavia, secondo alcuni ricercatori della Loyola University Health System, grazie a un elettrocardiogramma di quindici minuti si risolverebbe per sempre il problema.

Depressione manicale e farmaci sbagliati
Nel disturbo bipolare – un tempo denominato proprio depressione maniacale – il paziente alterna episodi quasi maniacali da momenti di profonda tristezza. Durante quest’ultima fase generalmente vengono prescritti farmaci antidepressivi associati a stabilizzatori d’umore. Questo permette di evitare la fase successiva che è, appunto, quella maniacale. Ma se un medico per errore diagnostica una grave depressione anziché un disturbo bipolare, potrebbe – attraverso i farmaci sbagliati – innescare per errore un comportamento maniacale.

Perché l’elettrocardiogramma
Lo studio, coordinato dal dottor Angelos Halaris, ha valutato la frequenza nei soggetti affetti da depressione e disturbo bipolare. Durante i test, sono stati coinvolti 64 adulti con depressione maggiore e 37 adulti con disturbo bipolare. Tutti i soggetti sono stati sottoposti ad elettrocardiogramma all'inizio dello studio dopo un riposo di 15 minuti e una raccolta di dati elettrocardiografici per altrettanti 15 minuti. «Avere un test non invasivo, facile da usare e accessibile per distinguere tra depressione maggiore e disturbo bipolare sarebbe un importante passo avanti nelle pratiche di cura psichiatrica e primaria», ha dichiarato il dott. Halaris, professore nel dipartimento di psichiatria e neuroscienze comportamentali.

I risultati
Per ottenere dei risultati affidabili, i ricercatori hanno convertito i dati elettrocardiografici in componenti della variabilità della frequenza cardiaca. Questi dati sono stati ulteriormente corretti attraverso l’ausilio di alcuni software sviluppati dal dottor Stephen W. Porges, PhD, del Kinsey Institute dell’Indiana University. Grazie a tale metodo gli scienziati sono riusciti a notare che i soggetti affetti da depressione maggiore avevano un’aritmia sinusale respiratoria (RSA) decisamente elevata, cosa che non accadeva in chi soffriva di disturbo bipolare.

Elevati livelli di infiammazione
Gli studiosi sono anche riusciti a scoprire che i pazienti affetti da disturbo bipolare mostravano livelli ematici di marcatori dell’infiammazione molto più elevati rispetto a chi soffriva di depressione. Secondo gli autori l’infiammazione si presenta quando il sistema immunitario è iper sollecitato da una condizione stressante come potrebbe essere il disturbo bipolare.

Fonti scientifiche

[1] World J Biol Psychiatry. 2017 Oct 5:1-9. doi: 10.1080/15622975.2017.1376113. Low cardiac vagal tone index by heart rate variability differentiates bipolar from major depression. Hage B1, Britton B1, Daniels D1, Heilman K2, Porges SW2,3, Halaris A4.