8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Inquinamento e infarto

Rischi l’infarto a causa dell’inquinamento? Lo rivela il tuo gruppo sanguigno

Nei giorni in cui l’inquinamento presenta tassi più elevati, il rischio di incappare un infarto aumenta notevolmente. Ma non per tutti, dipende dal gruppo sanguigno

Infarto e gruppo sanguigno
Infarto e gruppo sanguigno Shutterstock

L’inquinamento si sa, è causa di un’infinità di patologie. Non a caso pare che il rischio di mortalità sia elevatissimo nei paesi con il più alto tasso di particelle sottili nell’aria. Tra i vari danni dello smog, molti ricercatori hanno evidenziato anche le malattie cardiovascolari. Maggiore è l’esposizione alle ormai famose PM2 e più alta è la probabilità di incappare in eventi cardiaci fatali come potrebbe essere l’infarto. Ma secondo alcuni scienziati non tutti sono soggetti allo stesso rischio, la differenza, a quanto pare, la farebbe anche il gruppo sanguigno.

Rischio più elevato con alti tassi di inquinamento
Secondo recenti stime, nei giorni in cui l’inquinamento è particolarmente elevato si rischia maggiormente di avere un infarto o un ictus. Ma le persone che sono nate con un determinato gruppo sanguigno potrebbero avere maggiori probabilità che ciò avvenga.

Quale gruppo sanguigno?
Dai risultati ottenuti dallo studio di alcuni ricercatori dell'Intermountain Heart Institute, emerge come le persone appartenenti al gruppo sanguigno A, B oppure AB possono essere particolarmente esposte al rischio di infarto nei luoghi con alto tasso di inquinamento. In sostanza, i pochi fortunati che hanno il gruppo 0 avrebbero possibilità notevolmente ridotte di incappare in un evento fatale.

Quanto inquinamento
Affinché ciò avvenga, l’inquinamento atmosferico deve raggiungere il livello di 25 microgrammi per metro cubo «Una volta superato questo limite, ogni ulteriori 10 microgrammi di inquinamento per metro cubo di aria ha comportato rischi sostanzialmente elevati», ha spiegato Benjamin Horne, epidemiologo clinico dell'Intermountain Heart Institute nello Utah, USA. «A livelli superiori a 25 microgrammi per metro cubo di inquinamento, l'aumento del rischio è lineare, mentre al di sotto di tale livello c'è poca o nessuna differenza di rischio».

Differenze genetiche
Durante lo studio i ricercatori hanno preso in considerazione le differenze genetiche che vi sono tra i pazienti che avevano il sangue appartenente al gruppo 0 e tutti gli altri: A, B e AB siano essi positivi o negativi. «Quello che è stato trovato negli studi genetici essere a basso rischio è il gruppo 0. Gli altri tre erano più ad alto rischio, tuttavia, questa associazione tra attacchi di cuore e inquinamento in pazienti con sangue non 0 non è qualcosa per cui farsi prendere dal panico, ma è semplicemente qualcosa di cui è importante esserne a conoscenza», continua Horne.

Niente infarto per chi ha il gruppo 0?
No, in realtà le cose non stanno proprio così. Anche chi possiede il gruppo sanguigno 0 ha un rischio maggiore di infarto o dolore toracico in presenza di forti livelli di inquinamento. Tuttavia, tale rischio è decisamente più basso se confrontato con gli altri gruppi. La differenza, infatti, è che il gruppo 0 nei giorni di inquinamento vede aumentate le probabilità del 10%, mentre chi ha B, A o AB, del 25%. Infine, i ricercatori consigliano di stare in casa, allenarsi in casa e rispettare le assunzioni dei farmaci per il cuore prescritti dal medico per aiutare a ridurre i rischi. I risultati sono stati presentati all’American Heart Association Scientific Sessions in C

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