18 ottobre 2018
Aggiornato 02:30

Colesterolo: il Grana Padano lo tiene sotto controllo

Il Grana Padano aiuta a ridurre il colesterolo, è ottimo per i soggetti ipertesi e per le donne in gravidanza. Inoltre contiene amminoacidi che aiutano a tenere sotto controllo il peso
Grana Padano e colesterolo
Grana Padano e colesterolo (Shutterstock.com)

Del formaggio si è ormai detto di tutto. Tuttavia, pare che negli ultimi anni gli scienziati siano riusciti a sfornare molte ricerche controcorrente che assolvono questo gustosissimo alimento e il relativo rischio di patologie cardiovascolari. Ma non solo: esistono anche studi che mettono in evidenza le virtù protettive di particolari tipi di formaggi. Uno di questi è il Grana Padano.

Ottimo anche per l’ipertensione
Una ricerca condotta nel 2016 e presentata alla XXXI riunione scientifica annuale della American Society of Hypertension ha evidenziato il ruolo protettivo del Grana Padano, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa del 17 maggio scorso. Se oggi i pareri del colesterolo sono contrastanti, sempre più esperti richiedono di limitarne i valori ematici al di sotto dei 100. In alternativa il rischio è quello di incappare in seri eventi cardiovascolari. Ma se si parla di cibi, i ricercatori affermano che il Grana Padano DOP non è un formaggio come gli altri, perché contiene meno sale e colesterolo di quel che si possa pensare.

Lo studio
Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno condotto lo studio, (in doppio cieco e randomizzato) su 30 adulti affetti da ipertensione. I partecipanti sono poi stati suddivisi in due gruppi ed è stato chiesto loro di consumare 28 grammi di Grana Padano al giorno o un formaggio simile (controllo) per due mesi. Al termine dello studio, i ricercatori hanno misurato la pressione arteriosa per scoprire che nel gruppo Grana Padano si era verificata una diminuzione tra i 7 e gli 8 mmHg della pressione sistolica e tra i 5 e i 7 mmHg della pressione diastolica. Per quanto invece riguardava il BMI (l’indice di massa corporea), i livelli di lipidi e zuccheri nel sangue non sono state registrate variazioni. «Gli effetti sono simili a ciò che ci si aspetta con i farmaci antiipertensivi. L’aggiunta di un po’ di Grana Padano a una dieta sana può fornire benefici clinicamente significativi nella riduzione della pressione arteriosa», ha commentato il dottor Crippa.

I benefici del Grana Padano
I benefici del Grana Padano – e molto probabilmente anche degli altri formaggi a lunga stagionatura come il Parmigiano Reggiano – sono molti. Una delle virtù inaspettate è la sua totale assenza di lattosio, un alimento quindi adatto anche agli intolleranti. Inoltre contiene quantità minime di sodio, il che lo rende un alimento sano anche per i soggetti ipertesi. Inoltre la sua ricchezza in calcio lo rende un cibo perfetto per le donne in gravidanza, in menopausa e gli sportivi. Infine, contiene elevate quantità di un amminoacido denominato leucina, ottimo per le diete ipocaloriche.

Meno grassi
Il Grana Padano aiuta a dimagrire grazie a un naturale processo di affiorazione di alcuni grassi che determinano la decrematura. In questo modo si ottiene un alimento a bassissima percentuale di grassi  - 28 gr su 100 – di cui oltre la metà vengono considerati buoni.

Nell’ipercolesterolemia i formaggi devono essere eliminati completamente? 
Nell’ipercolesterolemia i formaggi devono essere eliminati completamente? Non è vero che latticini e formaggi debbono essere eliminati, ma solo consumati nelle corrette quantità e frequenza. Con la loro eliminazione rinunciamo ad un ottimo apporto di calcio, proteine ad alto valore biologico e molte vitamine, in particolare quelle del gruppo B e la A. La porzione raccomandata è di 50 grammi di formaggio stagionato e di 100 grammi di formaggio fresco, con una frequenza di 2 volte alla settimana. Il Grana Padano DOP, grazie al suo profilo particolarmente favorevole (36% di grassi insaturi e solo 54 mg di colesterolo per 50 g di prodotto) può essere assunto sino a 3 porzioni alla settimana come pietanza ed aggiunto quotidianamente a pasta e verdure anche nei soggetti ipercolesterolemici per insaporire i cibi al posto del sale (circa 2 cucchiai di grattugiato 10g cadauno al giorno).