22 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
L'untore dell'HIV

Talluto, condannato a 24 anni. Ma niente «epidemia dolosa, il fatto non sussiste»

Talluto, detto l'untore dell'HIV, avrebbe contagiato oltre 30 donne. Processato, è stato condannato a 24 anni di pena, nonostante l'accusa avesse chiesto l'ergastolo. Gli è stata condonata anche l'epidemia dolosa, perché il fatto non sussiste

Vincenzo Talluto
Vincenzo Talluto ANSA

ROMA – Valentino Talluto, il cosiddetto 'untore' dell'HIV è stato condannato a 24 anni di pena. L'uomo, 33 anni, era accusato di aver contagiato con l’HIV 29 partner nel giro di nove anni. Lo ha deciso la Camera di Consiglio dei giudici della terza Corte d’Assise durata 10 ore, che però ha escluso il reato di epidemia dolosa perché il 'fatto non sussiste'. Tuttavia i giudici lo hanno condannato a 24 anni per il reato di lesioni aggravate. Reazione emotiva delle donne vittime del contagio da HIV da parte del Talluto, al termine della lettura del verdetto le ragazze si sono abbracciate e hanno pianto insieme con il loro avvocato Irma Conti. Il legale, in occasione della sentenza, ha dichiarato: «Siamo soddisfatte del risultato, la battaglia però non è finita».

La diffusione del virus
Il virus dell'HIV a cui era sieropositivo il Talluto era stato da lui diffuso dal 2006 al 2015 a seguito di rapporti intimi non protetti con numerose partner. Secondo gli inquirenti, il Talluto avrebbe agito per rancore e animato da una sorta di furia cieca. Talluto, d’origine siciliana viveva ad Acilia, all'epoca faceva il contabile e l'amministratore di condominio e aveva contattato molte persone, per poi avere rapporti sessuali, appunto non protetti, con loro. Una delle sue vittime ha poi anche avuto un figlio affetto da immunodeficienza ed encefalopatia.