19 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Meningite ad Asti

Asti, 14enne colpito da meningite. Le sue condizioni sono gravi, ma non è contagioso

Un ragazzo di appena 14 anni è stato colpito da meningite. Le sue condizioni sembrano essere molto gravi. Ma le analisi hanno escluso si tratti di una forma contagiosa

14enne di Asti colpito da meningite
14enne di Asti colpito da meningite Shutterstock

Ennesimo caso di Meningite. Questa volta è accaduto in Piemonte, ad Asti, in un ragazzo di appena 14 anni, che è stato portato al ponto soccorso durante il fine settimana. Le sue condizioni sembrano essere gravi ma stabili. I dettagli della vicenda.

Corsa al pronto soccorso
Un ragazzo di appena 14 anni che frequentava l’Istituto tecnico Andriani di Castelnuovo Don Bosco, ha cominciato ad avvertire i primi sintomi nel fine settimana ed è stato prontamente ricoverato presso l’ospedale di Asti. Dopo poche ore è stato poi trasferito presso quello di Alessandria. Pare che le sue condizioni, al momento, siano ancora gravi.

Scatta la profilassi
Come è prassi, le ASL di competenza – in questo caso l’Asl TO5 e l’Asl AT – si sono mosse immediatamente per confinare l’eventuale diffusione del batterio. Subito dopo, la scuola ha fornito l’elenco dei compagni di classe e degli insegnanti che hanno avuto contatti ravvicinati con il ragazzo. A tutti sono stati forniti i medicinali (antibiotici) per ridurre al minimo il rischio di contagio ed esordio della malattia in altre persone. Tuttavia, pare che in questo caso tale precauzione non fosse affatto necessaria.

Forma non contagiosa
I risultati delle analisi sono arrivate nella mattinata di martedì 24 ottobre e pare abbiano stabilito che si tratti di una forma di meningite non contagiosa. «I dati clinici ed epidemiologici consentono oggi di rassicurare circa l’assenza di rischi per la scuola diversi da quelli che sono già stati presi in considerazione i giorni scorsi. Anche le forme contagiose, infatti, necessitano di contatti molto ravvicinati (ad esempio baci, condivisione dello spazzolino da denti o delle posate) o l’essere stati vicini per un tempo prolungato (indicativamente superiore alle 8 ore). Il periodo di incubazione è in media 3-4 giorni, quindi a una settimana dall’ultimo contatto il rischio di contagio sarebbe comunque molto basso e dopo 10 giorni non c’è più. Non si rendono mai necessari interventi di disinfezione ambientale», ha concluso l’Asl di Asti.