Violenze e abusi sessuali su minori in palestra

La palestra di Karate a luci rosse, un’altra ragazza accusa il maestro di Lonato del Garda

Piove un’altra accusa sul maestro di karate della palestra di Lonato del Garda dove pare si consumassero degli abusi sessuali ai danni di minorenni. Nella squallida vicenda sembra fossero coinvolti anche dei genitori

Abusi sessuali nella palestra di karate
Abusi sessuali nella palestra di karate (271 EAK MOTO | shutterstock.com)

BRESCIA – Alla Procura di Brescia arriva un’altra accusa per Carmelo Cipriano, il maestro di karate di 43 anni in carcere con l’accusa di aver costretto le sue allieve minorenni ad avere rapporti sessuali con lui nella palestra di cui è proprietario a Lonato del Garda, pare anche di fronte a ‘spettatori’ (poi divenuti anche partecipanti), alcuni dei quali genitori di altri ragazzi – e di cui abbiamo già parlato. Con questa ulteriore denuncia arrivano a 7 le testimonianze di altrettante ragazze che, all’epoca dei fatti, erano minorenni. La ragazza che ha testimoniato l’altro ieri, oggi ha 22 anni.

Karate e sesso
Sulla palestra di karate Asd Askl di Lonato del Garda, nel bresciano, continuano dunque a piovere denunce, e ora ci si domanda se mai finiranno – dato che pare ci siano altre ragazze intenzionate a testimoniare. Il maestro Cipriano ora si trova in carcere a Pavia, e dovrà rispondere di diversi capi d’accusa, tra cui violenza sessuale aggravata e di gruppo su minori, atti sessuali con minori e detenzione di materiale pedopornografico. Ma non è solo, poiché secondo alcune indiscrezioni, ad abusare delle ragazze all’epoca minorenni, sarebbero stati anche dei padri di altri ragazzi.  

Il silenzio
Al momento Carmelo Cipriano si è chiuso nel silenzio, e sembra non avere alcuna intenzione di rispondere alle domande del Gip Alessandra Di Fazio postegli durante l’interrogatorio di garanzia. «Abbiamo deciso di non rispondere alle domande del magistrato – ha spiegato l’avvocato Andrea Zanotti, legale del Cipriano – C’è bisogno di prendere in mano tutto il materiale prodotto dagli inquirenti per leggerlo e quindi fare chiarezza su quanto è stato detto su questa vicenda».

Rapporti non consenzienti
Secondo l’ordinanza emessa dal Gip Di Fazio si riporta come nella palestra avvenissero anche rapporti sessuali a tre, e le ragazze non sarebbero state consenzienti. Una ragazza, poi, avrebbe dichiarato che il Cipriano: «Mi prestava ai padri degli altri ragazzi». E poi, ancora, conferma che gli incontri si consumavano «contro la mia volontà, proprio nel salone in cui facevamo karate. Mi dicevano: ormai siamo tutti qua, dobbiamo concludere qualcosa». Dopo aver avuto un rapporto completo, la ragazza racconta che ne seguivano altri tre, nei quali «venivo spogliata e toccata, ma quando arrivavamo al momento, mi bloccavo e li allontanavo». Insomma, la faccenda sta assumendo contorni sempre più squallidi e, probabilmente, non è finita qui.