14 ottobre 2019
Aggiornato 01:30
Violenza sulle donne

Ragazza di 16 anni violentata e poi bruciata viva davanti ai genitori

Accade in India, il ‘branco’ di quattro violentatori che avrebbero soltanto dovuto pagare una misera multa si vendica

Violenza sulle donne
Violenza sulle donne Shutterstock

INDIA – In India la violenza, specie sessuale, sulle donne è una piaga che si sta allargando sempre più. E le autorità pare non riescano ad arginare il fenomeno, nonostante siano in molti a chiedere maggiore sicurezza e le legislazioni sempre più dure varate dopo il caso della studentessa uccisa a bordo di un bus di Delhi nel 2012. Difatti, in barba a tutto questo, negli ultimi 6 anni i casi di stupro sono aumentati del 60% e di questi, su dieci, quattro casi sono contro minorenni.

Il branco
Quest’ultima storia, poi, ha dell’incredibile – e ci si domanda fin dove permetteranno a questi criminali di arrivare. Una ragazza di 16 anni era stata violentata da un ‘branco’ di quattro maschi nello Stato di Jharkhand e poi, poco tempo dopo, bruciata viva davanti ai genitori. A riportare il raccapricciante fatto è l’agenzia internazionale di stampa IANS.
Secondo quanto riportato la violenza è avvenuta nel villaggio di Rajakendua, nel distretto di Chatra. Qui, quattro giovani hanno prima sequestrato la ragazza vicino a casa sua e poi l’hanno stuprata. Quando è saltata fuori la vicenda, e su denuncia della famiglia della vittima, i quattro sarebbero stato condannati dal Consiglio del Villaggio a pagare una multa più simbolica, che altro, dato che era paria 625 euro. Come reazione, i quattro stupratori pare abbiano anche avuto l’ardire di infuriarsi per la ‘condanna’.

La vendetta
Furiosi per quella che a loro detta era un’umiliazione, i quattro non hanno atteso troppo per vendicarsi. Sono così tornati al villaggio di Rajakendua dove abitava la ragazza che avevano violentato, hanno fatto irruzione e prima hanno picchiato brutalmente i genitori che li avevano denunciati, poi hanno preso la ragazza e, davanti agli occhi inorriditi dei familiari, l’hanno bruciata viva, pare inondandola di kerosene. Di fronte ad atti del genere non ci sono parole che li possano commentare. L’unica speranza è che, una volta per tutte, le autorità riescano a fare qualcosa. La polizia locale, informata dei fatti, avrebbe allora avviato delle indagini. Solo che, anche se i responsabili sono stati individuati, pare non se ne sia più trovata traccia. E il sospetto è che alla fine possano restare impuniti. Altri casi del genere, di violenza su giovani donne sembra che nella maggioranza dei casi si ‘risolvano’ con una multa da pagare da parte degli stupratori.