21 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
Dislessia e diagnosi

Dislessia, i bambini in Lazio devono attendere fino a 18 mesi per ottenere il certificato

Una video inchiesta realizzata per l'Ordine degli Psicologi svela l'impossibile situazione in cui si trovano i bambini con disturbi specifici dall'apprendimento o DSA. Per ottenere una diagnosi arrivano ad attendere anche un anno e mezzo

Dislessia
Dislessia Shutterstock

ROMA – Bambini dislessici nel Lazio devono attendere anche fino a 18 mesi per ottenere una diagnosi. Ecco quanto accade a un bambino con dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia – i cosiddetti ‘disturbi specifici dell’apprendimento’ o DSA – che si rivolga a una struttura pubblica per ottenere il supporto che gli spetta di diritto. A documentare questa situazione è una video-inchiesta realizzata dal giornalista Luca Bertazzoni per l'Ordine degli Psicologi del Lazio in occasione della Giornata Nazionale della Psicologia. La video inchiesta si può vedere direttamente sul sito dell'Ordine.

Disposizioni inapplicate
Sono passati sette anni dall'approvazione della legge n.170. Una normativa che raccomandava alle regioni di garantire una «diagnosi precoce» dei DSA allo scopo di offrire ai bambini «il diritto all'istruzione» ed «eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale». Tuttavia, il servizio dimostra come tali disposizioni siano del tutto inapplicate. Tra inefficienze delle strutture sanitarie, inerzia della politica e disagio delle famiglie, a pagare il prezzo più alto sono i bambini. «Il Lazio è rimasta una delle due Regioni a non avere recepito la legge 170/2010, come previsto dalla stessa legge e dall'Accordo Stato-Regioni del 25/07/2012 – dichiara Nicola Piccinini, presidente dell'Ordine Psicologi Lazio – Chiediamo all'amministrazione di rimediare il prima possibile a questa gravissima mancanza. Se nessuno è in grado di garantire la presa in carico di questi bambini, il loro disturbo può diventare ancora più severo, pregiudicandone seriamente la salute psicologica e l’inserimento sociale».