24 giugno 2024
Aggiornato 14:30
Videogiochi e dislessia

È ufficiale: i videogiochi fanno bene ai bambini dislessici

Una ricerca condotta da un team di ricercatori italiani ha confermato che alcuni videogiochi d’azione possono migliorare la dislessia

Dislessia e videogiochi
Dislessia e videogiochi Foto: Shutterstock

Probabilmente verrà inserito da tutti i bambini come la cura più piacevole che si possa avere a disposizione. Stiamo parlando dei videogame, soluzione che – a detta degli esperti – potrebbe essere particolarmente vantaggiosa per tutti i piccoli affetti da dislessia. Il motivo? Utilizzando i videogiochi si può velocizzare la capacità di lettura nei bambini migliorando sia l’attenzione visiva che verbale.

Non tutti i videogiochi vanno bene
Chiaramente non tutti i videoghiochi sono adatti alla cura di bambini dislessici. Ciò che hanno scoperto i ricercatori guidati da Simone Gori - del Dipartimento di Scienze umane e sociali, dell’università di Bergamo - e Andrea Facoetti, del Laboratorio  di Neuroscienze cognitive dello sviluppo, del dipartimento di Psicologia generale dell’università di Padova, è che alcuni tipi in particolare possono offrire innumerevoli vantaggi in termini di salute.

Maggiori abilità di lettura
«Il nostro team ha scoperto che un trattamento basato su alcuni specifici tipi di videogiochi riesce a velocizzare le abilità di lettura anche in bambini con dislessia di madrelingua inglese. Questa lingua, diversamente dall’Italiano, richiede regole più complesse di conversione tra lettere e suoni linguistici. È infatti molto più difficile imparare a leggere l’inglese rispetto all’Italiano. Già qualche tempo fa avevamo scoperto l’efficacia di questi tipi di giochi nell’accelerare la lettura e l’attenzione visiva nei bambini italiani con dislessia», spiega Gori.

Automatizzazione della lettura
«Questo disturbo specifico dell’apprendimento che impedisce l’automatizzazione della lettura e della scrittura in bambini senza alcuna difficoltà cognitiva e sensoriale, ha un’incidenza del 5 per cento per la lingua italiana (1 bambino su 20) e sopra al 15 per cento per l’inglese (3 bambini su 20). La dislessia mette in seria difficoltà, non solo il servizio sanitario e quello dell’istruzione nazionale, ma soprattutto i bambini e le bambine affette e le loro famiglie. Sebbene dopo una riabilitazione mirata, gli errori durante la lettura tendano a ridursi nei bambini con dislessia, il loro scoglio più grande risulta essere la velocità di lettura, che permane rallentata anche negli studenti universitari che presentano questo disturbo», ha dichiarato Andrea Facoetti.

Bastano poche ore
In merito ai risultati ottenuti dallo studio, pubblicato su Nature, è stato possibile dimostrare che poche ore al giorno trascorse in compagnia di un videogioco d’azione commerciale inducono miglioramenti nella lettura. Pare che l’efficacia sia resa possibile grazie a stimolazioni specifiche di alcuni circuiti cerebrali associati ad attenzione visiva e memoria. Pare che questo porti a una riduzione dei costi neurali quando si ha la necessità di muovere l’attenzione da uno stimolo visivo (per esempio fornito dalla lettura) a uno uditivo.

Un potente alleato
«Se un videogioco d’azione lavora anche sulle difficoltà linguistiche tipicamente mostrate dai bambini e dagli adulti con dislessia, significa che i ricercatori hanno trovato un potente e divertente alleato per combattere il disturbo del neurosviluppo più frequente al mondo proprio in alcuni di quegli infestanti e non troppo amati (almeno da noi genitori) video giochi».

Fonti scientifiche:

[1] Action video games improve reading abilities and visual-to-auditory attentional shifting in English-speaking children with dyslexia - Sandro Franceschini, Piergiorgio Trevisan, Luca Ronconi, Sara Bertoni, Susan Colmar, Kit Double, Andrea Facoetti & Simone Gori - Scientific Reports 7, Article number: 5863 (2017) doi:10.1038/s41598-017-05826-8