31 maggio 2020
Aggiornato 18:00
Epatite A ad Arezzo

Arezzo, due casi di epatite in una scuola materna. Cos’è l’epatite A, sintomi e cure

Tornano i casi di epatite A: due recentemente registrati ad Arezzo. Si tratta di due bambini piccoli che frequentano la scuola materna e l’asilo nido. Scatta la profilassi

Due casi di epatite A ad Arezzo
Due casi di epatite A ad Arezzo Shutterstock

Le pagine dei giornali, negli ultimi tempi, sono continuamente costellate di casi relativi a malattie infettive. Dopo la Malaria, Chikungunya, Zika e Dengue non poteva non esserci anche un’infezione provocata dal virus dell’epatite A. Forse più comune dei precedenti, ma altrettanto nocivo. Il virus si è presentato in un bambino della scuola materna di Arezzo, ma è scattata immediatamente la profilassi.

Due casi di epatite A
Sono stati recentemente segnalati due casi di epatite A ad Arezzo. Si tratta di due bambini: uno frequenta la scuola dell’infanzia e l’altro l’asilo nido. Pare, tuttavia, che i due fossero fratelli quindi è molto probabile che la malattia sia stata contratta in casa a seguito dell’ingestione di un alimento contaminato.

Scatta la profilassi
In seguito alla segnalazione, tutte le famiglie sono state informate dell’accadute e messe nelle condizioni di poter procedere al protocollo previsto dall’ASL. Il trattamento di profilassi, generalmente, prevede due opzioni. La prima è rappresentata dalle immunoglobuline, mentre il secondo prevede l’utilizzo del vaccino contro l'epatite A. L’efficacia del vaccino è stata evidenziata nel lontano 1999, attraverso una ricerca pubblicata su Lancet. Una singola somministrazione del farmaco sembra essere sufficiente per tutta la vita.

Cos’è l’epatite A
L’epatite A è una malattia di tipo infettivo causata dal virus HAV. Si tratta di una malattia quasi sempre asintomatica, specie nei soggetti giovani. In altri casi possono evidenziarsi sintomi tra le due e le sei settimane dal contagio. Tra questi i più comuni sono la pelle giallastra, la nausea, il vomito, la diarrea, il dolore addominale e la febbre. Il virus è più pericoloso negli anziani, nei quali può indurre insufficienza epatica.

Come si trasmette
Il virus si trasmette per via oro-fecale quindi è facile contrarre la patologia mangiando alimenti contaminati da feci infette. Tra questi i più comuni sono le cozze non cotte a lungo. D’altro canto è possibile essere contagiati da una persona che ha il virus utilizzando lo stesso bagno o non seguendo le corrette regole igieniche. I soggetti adulti possono anche contagiarsi a vicenda a seguito di rapporti oro-anali. Nel caso dei due fratellini di Arezzo il virus può essere stato diffuso anche da altri bambini che non manifestavano alcun sintomo. Nel mondo si calcola che circa 1,5 milioni di casi di epatite A che si verificano ogni anno siano sintomatici. D’altro canto il numero totale delle infezioni arriva a qualche decina di milioni.

Immunità e diagnosi
La diagnosi di epatite A si ottiene grazie a un semplice esame del sangue, per escludere la presenza di altre patologie che manifestano sintomi pressoché simili. Dopo aver contratto l’epatite A il soggetto rimane immunizzato a vita.

La cura
In realtà non esistono trattamenti specifici, vengono somministrati farmaci palliativi nel caso in cui si manifestasse una forte nausea e diarrea. Il 10% - 15% delle persone sperimenta una cronicità della patologia con ricorrenza dei sintomi sei mesi successivi all'infezione.

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