27 giugno 2019
Aggiornato 03:30
Epatite A

Padova: epidemia di epatite A. 14 morti anche negli Stati Uniti

Una nuova epidemia di epatite A a Padova. Il contagio è avvenuto probabilmente in un bar, ma i proprietari del locale smentiscono. I controlli delle AUSL

Epatite A a Padova
Epatite A a Padova ( Shutterstock )

Secondo quanto dichiarato da il mattino di Padova nella città si sarebbero manifestati diversi casi di Epatite A. Di cui quindici di questi avrebbero contratto il virus nel stesso bar. Ecco cosa sta accadendo in Italia e negli Stati Uniti d’America.

Quindici persone contagiate nello stesso bar
A Padova pare si stia assistendo a un’epidemia di epatite A. Quindici persone sarebbero frequentatori abituali dello stesso bar. In breve tempo e a seguito della segnalazione presso le Ausl competenti, sarebbe scattato il controllo. Il luogo del probabile contagio è stato quindi oggetto di visita da parte degli ispettori.

Cosa è stato a contagiare le persone?
Purtroppo ancora non si sa cosa abbia contagiato le persone, probabilmente un alimento distribuito nel bar o, peggio, qualche cameriere che non ha seguito ferree regole igieniche dopo aver contratto la malattia. Bastano infatti pochi residui di feci nelle mani della persona affetta da epatite per contaminare cibo e bevande.

Tramezzini sotto accusa
Alcuni ipotizzano – ma niente di confermato – che il virus potrebbe essere stato in una partita di tramezzini che contenevano l’ingrediente contaminato. Mentre altri ritengono che il patogeno si trovasse nel tagliere con cui sono stati tagliati gli alimenti.

Cosa ne pensano i titolari del locale?
Il titolare del locale, dal canto suo, è totalmente tranquillo. Ritiene che sia impossibile che il veicolo dell’infezione sia proprio il suo bar. A tal punto che se gli ispettori troveranno qualche prova – asserisce – richiederà lui stesso la chiusura del locale.

L’epidemia negli USA
D’altra parte l’epidemia pare non essersi verificata solo nel nostro paese. Negli USA, la malattia, ha provocato ben 14 morti solo a San Diego, di cui nove soltanto a luglio. Questo fatto – secondo la stampa statunitense – è la più grave epidemia di Epatite A che si è verificata negli ultimi decenni. I dati riferiscono di 264 persone ospedalizzate nella Contea di San Diego.

Tra le vittime, anche i senzatetto
Le persone più a rischio in questi casi, si sa, sono quelle maggiormente debilitate. Non a caso si è registrato un numero elevato di morti tra i senza tetto che si attestano intorno ai 70% dei decessi totali. «Si tratta del maggior numero di vittime in un'epidemia negli Usa negli ultimi 20 anni», ha dichiarato un portavoce dei Centers for Disease Control (Cdc). Ancora non è stata identificata la fonte del virus, tuttavia i controlli si stanno concentrando sugli alimenti avanzati che vengono anche distribuiti ai senza tetto.

Come si trasmette il virus
Il virus, generalmente, si trasmette solo attraverso cibo o acqua contaminate con minuscole particelle di materia fecale. Il problema principale è che è difficile rilevare l’alimento incriminato in quanto il periodo di incubazione è piuttosto lungo e può arrivare a (quasi) un mese. Questo significa che sono molte le persone affette dal virus in grado di trasmetterlo agli altri senza sapere di essere malate.

I sintomi dell’epatite A
A differenza dell’epatite B, la A non è di tipo cronico, motivo per cui generalmente scompare nel giro di qualche settimana. Tra i sintomi più comuni ci sono i dolori addominali, il colorito tendenzialmente giallastro negli occhi e la febbre. Allo stato attuale non esistono cure specifiche se non il controllo della dieta che deve escludere alimenti che possano danneggiare ulteriormente il fegato. D’altro canto le persone a rischio possono richiedere il vaccino.