21 aprile 2019
Aggiornato 12:30
Epatite A in Campania

Epatite A: boom di casi in Campania. È colpa delle cozze (e non solo)

Aumento dei casi di Epatite A in Campania. È colpa di cozze e vongole ma anche della scarsa igiene. Come acquistare i frutti di mare per ridurre il rischio contaminazione

Boom di casi di epatite A in Campania
Boom di casi di epatite A in Campania ( Shutterstock )

Boom di casi di epatite A nelle province di Napoli e Caserta. I numeri registrati sono allarmanti specie se confrontati con gli anni precedenti, periodo in cui si sta assistendo a un aumento esponenziale di anno in anno. Sotto accusa i frutti di mare, ma non solo: alla base di tutto pare esserci anche la mancanza di igiene.

Alimentazione a rischio
Si sa che nelle località che si trovano discretamente vicino al mare si consumano molti più prodotti ittici, tuttavia non sempre sono totalmente privi di rischi. I molluschi come le vongole e le cozze, per esempio, possono provocare disturbi di salute a causa del fatto che sono di per sé degli organismi filtratori ovvero sono in grado di filtrare le acque in cui vivono. Va da sé che essendo l’acqua del mare fortemente inquinata, nel piatto ci ritroviamo sostanze tossiche per il nostro fegato.

Ma il problema è anche l’igiene
D’altro canto il problema epatite pare non dipendere solo dal tipo di alimentazione. A detta degli esperti, infatti, la veloce diffusione del virus sarebbe provocata dalla mancanza di igiene. Tra queste l’abitudine di non lavarsi bene le mani dopo essere andati in bagno o dopo aver cucinato del pesce o della carne può portare a contrarre tutta una serie di malattie di questo genere. Ricordiamo infatti anche la salmonellosi – tipica di chi non si lava le mani dopo aver manipolato uova o carne di pollo -  o varie forme enteriche causate da una mancata osservazione delle regole igieniche.

Come scegliere i frutti di mare
In realtà non esiste un metodo sicuro per scegliere prodotti di mare sicuri al 100%. Tuttavia vi sono alcuni piccoli accorgimenti da seguire che potrebbero ridurre il rischio di contaminazione da epatite. La prima regola da seguire è quella di comprare cozze e vongole solo ed esclusivamente vendute in negozi che rispettino minuziosamente la catena del freddo. Meglio evitare banchetti improvvisati o acquisti diretti dai pescatori. Se si acquista in un supermercato, il prodotto deve riportare sulla confezione il marchio Cee. I molluschi sono venduti vivi, quindi le conchiglie devono essere ben chiuse e solo aperte leggermente. Al contatto dovrebbero chiudersi velocemente, mentre se si sparge del limone devono contrarsi. Se ciò non avviene significa che i molluschi non sono poi così tanto vivi come sembra. Un altro elemento importante è l’odore: deve essere gradevole e ricordare il classico profumo di mare. Se è troppo forte o, peggio, sa di putrido non utilizzarle. Infine, non bisogna mai dimenticare che i frutti di mare devono essere cotti a lungo proprio per evitare spiacevoli episodi di Epatite A. Ricordiamo, infatti, che il virus resiste a basse temperatura ma non sopravvive alla cottura.