15 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
HIV e Talluto

Valentino Talluto: l’uomo affetto da HIV che ha avuto oltre 3000 rapporti sessuali

Valentino Talluto è stato giudicato un mostro e un untore negli ultimi tempi, in parte a causa dei media che l’hanno dipinto con un uomo malvagio. Ma le cose non stanno proprio così

Valentino Talluto ha infettato oltre 50 persone
Valentino Talluto ha infettato oltre 50 persone Shutterstock

Di Valentino Talluto hanno già detto di tutto. Lui sarebbe l’untore che avrebbe messo in pericolo la vita di decine e decine di donne inconsapevoli del suo stato di salute. Ma lui si difende: «non sono un mostro». E mentre i media lo uccidono a parole, nessuno parla dell’altra faccia della medaglia: sono tutte innocenti le donne che stavano insieme a lui?

Almeno cinque donne diverse al mese
Sui quotidiani, negli ultimi tempi, si è letto davvero di tutto su Valentino Talluto. È ormai stato etichettato come mostro e difficilmente riuscirà a scrollarsi di dosso i pregiudizi della gente. Pare che il sesso per lui fosse come una droga. Non riusciva a farne a meno. Ed è così che ha contagiato dall’HIV decine e decine di donne.

Almeno 57 contagi
Valentino Talluto oggi è rinchiuso nel carcere di Rebibbia. È accusato di aver provocato l’AIDS in almeno 57 persone. Tra questi anche alcuni uomini. Pare che di fronte a un atto sessuale nulla potesse fermarlo ed evidentemente, non riusciva neppure ad avere il tempo di utilizzare un preservativo. Tra le povere vittime c’è persino un bambino nato nel 2012. Secondo alcune indiscrezioni in pochi anni l’uomo avrebbe avuto oltre tremila rapporti sessuali – sempre non protetti.

«Sono un essere umano»
In tutta questa storia pare non esserci la cattiveria e il desiderio di contagiare uomini e donne dall’HIV, bensì la totale incoscienza di un uomo. «Mi hanno dipinto come un mostro, ma chi mi conosce sa che non sono un uomo cattivo. Quanto è stato detto sul mio conto è falso» ha dichiarato Talluto al Pm Francesco Scavo nel carcere Regina Coeli. L’uomo ha solo 32 anni ed è stato accusato di epidemia dolosa e lesioni gravissime. «Sono un essere umano, cosa che fino a oggi non è stata sottolineata. Mi hanno definito come un untore, ma io sono un giovane con cuore e sentimenti».

False dichiarazioni?
«Sono affetto dal virus dell'Hiv ma non sono diverso dagli altri. Tutto ciò che è stato detto sul mio conto è falso. Questi per me sono stati anni bruttissimi. Ed è un dolore immenso che persone che conosco abbiano la mia stessa malattia e che ritengono che sia per colpa mia». Il trentaduenne sottolinea anche che se avesse voluto fare del male in maniera intenzionale avrebbe agito in maniera completamente differente. «Ci sono molte donne che anche se hanno avuto relazioni con me non hanno contratto il virus. Come posso avere il potere di divulgare il virus? Anch'io sono malato e non avrei mai fatto del male a nessuno».

Il supporto della famiglia
Talluto dichiara anche che i mass media si sono espressi in maniera negativa ed esagerata circa la sua condizione e la sua volontà di fare del male a qualcuno. E questo è innegabile. È facile trasformare una persona in un mostro attraverso il potere delle parole. Ed è altrettanto semplice ricamare chissà quali falsità in merito a una vicenda che – se vogliamo – non è poi così diversa da tante altre. «Penso che non sia giusto dare false notizie per occupare le prime pagine e creare un caso, il mio caso. Non credo che i mass media possano influire sul processo ma certamente hanno il loro peso». D’altro canto Valentino ringrazia la sua famiglia che gli è stata vicino, nonostante tutto. «Ringrazio la mia fidanzata, i miei amici e familiari che sono rimasti al mio fianco» e continua: «è un trauma e un grande dolore apprendere che persone che conosco abbiano la mia stessa patologia, e che pensano sia colpa mia», conclude Talluto.