20 luglio 2019
Aggiornato 11:31
Tumore al seno e attività fisica

Tumore al seno: 100 minuti di attività fisica riattivano il cervello

Per contrastare il declino cognitivo tipico delle persone affette da cancro al seno, si possono fare circa quindici minuti di attività fisica al giorno. Lo studio

Attività fisica per chi ha avuto il cancro al seno
Attività fisica per chi ha avuto il cancro al seno Shutterstock

Sport e movimento sono un vero e proprio toccasana per la nostra salute: riducono il rischio di patologie cardiovascolari e sindrome metabolica, eliminano ansia e stress. Ma non solo, pare che a trarne giovamento siano anche i pazienti oncologici in particolare le donne sopravvissute al cancro al seno. Secondo una recentissima ricerca, infatti, migliorerebbe persino i tempi di elaborazione del cervello. A suggerirlo sono stati alcuni scienziati dalla statunitense School of Medicine di UCSD dell University of California San Diego.

Difficoltà cognitive nel 75% dei pazienti
Secondo recenti stime oltre il 75% delle pazienti sopravvissute dal cancro al seno presenta più o meno serie difficoltà cognitive a seguito dei trattamenti chemioterapici. Tali problematiche spesso durano diversi anni. Ma la buona notizia è che l’attività fisica sembra invertire il processo.

Lo studio
Lo studio è stato condotto su 87 pazienti sopravvissuti dal cancro al seno, la metà di loro era iscritta a un programma di attività fisica realizzato secondo gli interessi e il livello di abilità. Ognuna di loro indossava un dispositivo indossabile allo scopo di rilevare i risultati ottenuti. L’attività svolta a settimana doveva essere di circa 100 minuti a settimana, il che equivale indicativamente a un quarto d’ora al giorno. Il gruppo di controllo, al contrario, non svolgeva particolare attività fisica ma era costantemente informato sul mantenimento della propria salute. Ricevevano messaggi via email in cui venivano dispensati consigli sul mangiar sano, i metodi di riduzione dello stress e il benessere cerebrale.

Calo delle prestazioni cerebrali
Seppur è un problema più tipico delle donne che hanno ricevuto un trattamento chemioterapico il calo delle prestazioni cerebrali sembra coinvolgere chiunque abbia avuto un cancro al seno. «Che ricevono o meno la chemioterapia, molti sopravvissuti al cancro al seno sperimentano un calo la funzione del cervello che influenza la memoria, il pensiero e la concentrazione», spiega il dottor Sheri Hartman, professore ordinario presso il Dipartimento per la Famiglia e la Medicina Preventiva e co-direttore della risorsa condivisa con la dieta e l'attività fisica presso UCSD Moores Cancer Center.

Miglioramento nelle donne che facevano attività fisica
Secondo i risultati dello studio, il gruppo che faceva attività fisica ha sperimentato un miglioramento significativo della velocità di elaborazioni cognitive. «Questo studio sostiene l'idea che l'esercizio fisico potrebbe essere un modo per aiutare a migliorare la cognizione tra i sopravvissuti al cancro al seno», continua Hartman. A detta degli autori questo è il primo studio che mette in evidenza la relazione attività fisica-funzioni cerebrali nei sopravvissuti dal cancro al sano che utilizza sia un test cognitivo che un self-reporting. Le performance cognitive sono state rilevate attraverso il metodo del National Institutes of Health (NIH) denominato Toolbox Cognition Domain e il Patient Reported Outcomes Measurement Information System.

Prima si fa meglio è
Dai risultati emersi dalla ricerca si è potuto constatare come l’esercizio fisico porti ad almeno il doppio delle possibilità di miglioramento rispetto a chi non si muove molto. D’altro canto pare che i maggiori benefici si evidenzino nelle donne che hanno fatto sport a due anni – o meno – dalla diagnosi.