17 ottobre 2019
Aggiornato 13:01
Seu a Bari

Seu: colpisce un altro bambino di 8 a Bari. I sintomi della malattia

L’infezione da Stec colpisce un altro bambino in Puglia che contrae la sindrome emolitico-uremica (SEU). Ecco come è accaduto e i sintomi della malattia

SEU a Bari
SEU a Bari Shutterstock

La Seu continua a mietere vittime. Questa volta ad essere colpito è un bambino di otto anni, ancora una volta, in Puglia. È stato ricoverato urgentemente all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. I sintomi si sono verificati in breve tempo al rientro da una vacanza in Emilia Romagna.

La vicenda
Il piccolo di otto anni è residente a Foggia. Ma alcuni giorni fa si trovava insieme alla sua famiglia per trascorrere una spensierata vacanza in Emilia Romagna. Poco dopo il suo rientro accusa sintomi abbastanza comuni ma decisamente gravi: diarrea, disturbi gastrointestinali e febbre. Non accennava a nessun miglioramento. Anzi, al contrario, la situazione non faceva che peggiorare. Ed è così che i genitori scelgono di portarlo al più presto al pronto soccorso. La diagnosi, però, non è delle migliori: si tratta della tanto temuta Seu.

Casi in aumento
La Puglia sembra non avere pace. Pochi giorni fa una bambina di Corato è morta dopo essere arrivata in ospedale già in condizioni critiche. Nonostante sia stata curata immediatamente e portata in rianimazione, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso nel giro di tempi brevissimi. Sorte simile è accaduta a una bambina di soli sedici mesi, sempre pugliese e morta a Bari. L’unica che invece è sopravvissuta è una bambina di 18 mesi che al momento si trovava a Salento.

Dove si trova il batterio killer?
Molte sono state le ipotesi di contaminazione. Tra queste latte non pastorizzato e acqua. Ma alcuni giorni fa la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) aveva esortato tuti i cittadini a mantenere elevato il rispetto delle norme igieniche. «Non risulta sia stata identificata con certezza la fonte dell'infezione, anche se è verosimile possa trattarsi di prodotti lattiero-caseari, in particolare latte bovino», ha dichiarato Massimo Andreoni, direttore dell'Unità operativa complessa Malattie infettive all'Università di Tor Vergata. «Al momento i dati in nostro possesso ci inducono a ritenere che non vi siano pericoli per la popolazione né alcun rischio di epidemia», ha concluso l’esperto.

Cos’è la Seu?
La Seu è una patologia particolarmente pericolosa per i bambini piccoli e adolescenti. Generalmente inizia come una banale infezione gastrointestinale ma il suo decorso è molto rapido e può sfocare con perdita di sangue dalle feci e vomito. Inoltre in breve tempo si possono manifestare altri sintomi più rilevanti e tipici come la difficoltà a urinare. Avvisaglia che la patologia ha colpito anche i reni. Non a caso se la forma è grave i bambini potrebbero essere costretti a effettuare dialisi che potrebbero anche divenire necessarie tutta la vita. La Seu è provocata da un batterio della famiglia Escherichia Coli (STEc) che può produrre tossine che entrano nel circolo sanguigno. D’altro canto, a differenza di quanto si pensi, è d’obbligo non somministrare antibiotici in presenza di STEC perché il farmaco potrebbe favorire il rilascio della tossina per mezzo dell’intestino. Per conoscere tutti i dettagli della SEU puoi leggere il nostro approfondimento.