23 marzo 2019
Aggiornato 13:30

Ecco l'App che con un seflie fa la diagnosi di tumore al pancreas

Un’app dell’università di Washington rileva il livello di bilirubina negli occhi, identificando il cancro al pancreas con una precisione superiore a quella di un esame del sangue

Un selfie per diagnosticare il cancro al pancreas
Un selfie per diagnosticare il cancro al pancreas Shutterstock

Il cancro al pancreas è una delle formazioni più maligne in ambito oncologico. La sopravvivenza è ridottissima e se proprio si può fare qualcosa per migliorare e allungare la propria vita è quello di diagnosticarlo precocemente. Senza fare code interminabili presso le ASL di competenza, esiste un metodo decisamente più semplice, veloce e alla portata di tutti: un selfie che in un attimo ti dice se hai il cancro al pancreas.

L’app che ti dice se hai il cancro al pancreas
Con lo smartphone si può ormai fare davvero di tutto, anche una diagnosi medica. Specie con l’app BiliScreen che, attraverso un semplice selfie ti dice se hai il cancro al pancreas. Possiede un complesso sistema di algoritmi che consentono di individuare il livello di bilirubina nella parte bianca degli occhi di una persona. L’idea è scaturita dalle competenze e dalla genialità dei ricercatori dell’università di Washington.

Più veloce di un’analisi del sangue
Il bello di avere a disposizione un’app sul proprio smartphone è che si possono ottenere risultati immediati e a costo zero. D’altro canto si tratta di un metodo decisamente più piacevole del classico esame del sangue.

Come fa l’app a capire che si tratta di un cancro al pancreas?
Il metodo che utilizza è abbastanza intuitivo: quando si è affetti dal cancro al pancreas il livello di bilirubina negli occhi aumenta vistosamente fino a che non diventano gialli. In tale momento, però, il paziente è già allo stadio avanzato della malattia. L’app, invece, permette di vedere il livello di bilirubina ancor prima che l’occhio umano possa percepirlo. «Dagli occhi è possibile capire molte cose che riguardano il nostro corpo, attraverso le lacrime ad esempio si può scoprire il livello di glucosio, così come la parte bianca può mostrare il livello di bilirubina nel sangue», spiega Shwetak Patel, ideatore dell’app e professore in ingegneria elettronica all’università di Washington.

Alta precisione
L’app è stata testata su una settantina di persone ed ha evidenziato una precisione del 90%, meglio ancora di un esame del sangue e, decisamente meno invasiva e costosa. «La speranza è che se si mette a disposizione di tutti uno strumento per fare una verifica direttamente a casa, senza il bisogno di andare in ospedale per fare esami, si riesca a verificare la presenza della malattia in un momento in cui è possibile intervenire. Aumentano così le possibilità di poter salvare la vita a più persone», ha dichiarato Alex Mariakakis, della Paul G. Allen School of Computer Science & Engineering. L’obiettivo degli ideatori è quello di fornire uno strumento gratuito e alla portata di tutti che possa sostituire, almeno inizialmente, l’intervento medico. Ma, soprattutto, evitare che la diagnosi possa avvenire in ritardo e che le possibilità di cura si riducano con il passare del tempo. Tutti sappiamo, infatti, che i tempi di attesa per vari esami diagnostici generalmente sono talmente lunghi che in casi gravi si rischia di morire in anticipo. Salvo non sia richiesta l’urgenza dal proprio medico curante e, quindi, si sia già in parte identificato il problema.

Tassi di sopravvivenza bassissimi
Il cancro al pancreas raramente si presenta nei giovanissimi e ha un tasso di sopravvivenza molto basso che arriva appena al 9%. Ma se c’è una remota possibilità di salvare la propria vita, quella è la diagnosi precoce. «Il problema con il cancro al pancreas è che quando cominciano ad arrivare i primi sintomi è già troppo tardi», continua Mariakakis. Il lavoro verrà presentato all’Ubicomp 2017.