CRISPR e trapianti d’organo

Ecco i maiali con DNA modificato: i loro organi verranno trapiantati su esseri umani

La tecnica CRISPR o taglia e incolla del DNA è stata utilizzata con successo per cambiare il genoma del maiale. Ora l’animale è il nuovo candidato per i trapianti d’organo

CRISPR per i trapianti di organi da maiali
CRISPR per i trapianti di organi da maiali (SUWIT NGAOKAEW | Shutterstock)

Il problema di mancanza di organi è un dilemma molto serio. Sono molte le persone a rischiare la vita proprio a causa della scarsità di donatori disponibili ma, soprattutto, compatibili. E pare che la scienza sia sulla buona strada per superare questo ostacolo. La soluzione pare arrivare dall’ormai famoso il taglia e incolla del DNA – altrimenti detto tecnica CRISPR. Si tratta, in pratica, un editing genetico che permetterà di avere organi immediatamente disponibili, di facile reperibilità e provenienti da animali. A questo punto c’è solo da chiedersi chi vuole essere il primo a provare un trapianto di questo genere.

Organi trapiantati da maiali
I migliori candidati donatori di organi sembrano essere i maiali – che in qualche modo hanno una certa somiglianza con l’essere umano. Gli organi di questo animale da allevamento permetteranno di accorciare notevolmente le liste di attesa: molte persone avranno così la possibilità di vivere una vita completamente nuova.

Come è possibile?
E’ possibile trapiantare un organo di animale in un essere umano senza che vi siano degli effetti avversi? Con la tecnica CRISPR sì. In pratica si taglia il DNA, eliminando parti non compatibili o pericolose per l’uomo e le si sostituisce con geni completamente diversi. In questo modo alcuni scienziati sono riusciti ad ottenere dei cuccioli di maiale perfettamente idonei per poter eseguire il trapianto d’organi su esseri umani. La prole possiede, infatti, un genoma differente, completamente riscritto e privato i alcuni virus pericolosi per l’uomo.

Niente retrovirus
Secondo la ricerca, appena pubblicata su Science, i ricercatori sono riusciti per la prima volta ad ottenere cuccioli di maiale che non potessero essere attaccati da retrovirs endogeni. Un risultato che fino a poco tempo fa era possibile conseguire solo in vitro. I retrovirus in questione, se rilasciati nell’organismo umano, potrebbero dar luogo a pericolose infezioni. Lo studio è stato coordinato dall'azienda biotech eGenesis di Cambridge, masi è avvalso della preziosa collaborazione di alcune università cinesi e statunitensi.

Forbici molecolari
I retrovirs, come abbiamo visto, possono attaccare pericolosamente le cellule umane. E questo è accaduto persino in vitro, durante la sperimentazione degli scienziati. D’altro canto, i ricercatori sono riusciti a evidenziare il punto in cui si trovavano a livello del genoma del maiale e sono riusciti a tagliarli con delle forbici molecolari: usando la tecnica CRISPR.

Embrioni nuovi
Dopo aver eseguito la modifica a livello cellulare, gli studiosi le hanno trasferite in alcune cellule uovo che hanno dato origine a degli embrioni. Sono stati, successivamente, impiantati nell’utero di un maiale. E il risultato è stato strabiliante: la scrofa ha dato luce a cuccioli completamente privi del virus. Per ora i piccoli maialini stanno bene, sono in forma e hanno già compiuto quattro mesi. I maialini verranno monitorati per tutta la vita al fine di rilevare eventuali anomalie. In caso contrario, la donazione di organi da maiale a essere umano potrebbe diventare realtà.